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LA SCIENZA VA A TEATRO SULLE COLLINE TORINESI

Il Sidereus Nuncius è il primo degli spettacoli teatrali, di cui Gravità Zero è media partner, che apriranno la rassegna "Teatro e Scienza: l'Astronomia", che si terrà dal 30 settembre al 15 novembre nelle colline torinesi.

In particolare la rappresentazione teatrale Sidereus Nuncius si svolgerà presso l'auditorium di Villa Gualino
mercoledì 30 settembre -
17.00 - 19.00
Via Settimio Severo 63, Torino.

Si tratta di una serie di appuntamenti giunto alla terza edizione sotto la guida della matematica e drammaturga Maria Rosa Menzio, impegnata da anni nella diffusione della scienza attraverso diverse modalità espressive.

Galileo e la luna: questo potrebbe essere un titolo alternativo. O "Scritti dal Nuncius e dal Non portar la toga"

La spettacolarizzazione del “Nuncius” è stata fatta utilizzando due registri particolari nel personaggio di Galileo: da un lato lo scienziato rigoroso, amante delle stelle, forse un po’ innamorato della luna, dall’altro l’uomo che ama la vita in modo passionale, a dir poco, vive con umorismo e arguzia, e con una certa presunzione. Una selezione di strofe scelte dal testo “Contro il portar la toga” intervalla l’antologia dei brani più propriamente astronomici, e da queste strofe emerge un Galileo che andava all’osteria, mangiava e beveva allegramente, teorizzava che donne e uomini dovessero andare in giro senza veli, e confessava senza troppi scrupoli il proprio debole per la donne di piacere.

Inframmezzate alle parole di Galileo, sentiremo citare Campanella, Torquato Tasso, Shakespeare, Sylvia Plath, Leopardi, Kierkegaard, Dante, Nietzsche e Neruda.

Il leit motiv che unisce tutti questi autori è appunto la luna, che li rapisce e li innamora uno dopo l’altro, chi in modo lirico, chi drammatico, o ancora elegiaco. La voce che appartiene a Galileo ama invece la luna in modo totale, sensuale, esclusivo. Una passione, appunto, più che carnale, anzi possessiva, come carnale e possessivo era il geniale Galileo Galilei.

Completa lo spettacolo un video continuo, a tutto schermo, frutto di uno studio approfondito sulle tecniche di computer graphic, video composto di frattali in movimento che simboleggiano pianeti lontani e viaggi astrali nell’ignoto.

A fine spettacolo, una danza sulla luna mima i movimenti del nostro satellite e di altri corpi celesti.

A cura di Maria Rosa Menzio, con Simonetta Sola e Maria Rosa Menzio, regia e video di Maria Rosa Menzio



Scarica il libretto con l'elenco delle rappresentazioni.



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Il sito Web www.teatroescienza.it






Maria Rosa Menzio, direttrice artistica della rassegna, è laureata in Matematica, ha lavorato all’Università di Torino e, durante la sua attività accademica, ha scoperto il teorema di Menzio-Tulczjew. In seguito si è perfezionata in Filosofia della Scienza, prima di diventare regista e autrice teatrale.
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