martedì 18 luglio 2017

LA PASSIONE PER LA SCIENZA DI ENRICO MENTANA E GLI ANTIVACCINISTI

Riportiamo un messaggio del direttore del TG di La7 Enrico Mentana apparso da poco su Facebook. Non farà piacere agli antivax / freevax più estremisti, ma piacerà a chi usa il cervello.


"Vorrei venisse rispettato il diritto di credere nella scienza, nella medicina e nelle loro istituzioni internazionali, senza guardarli sempre come uffici di rappresentanza di inconfessabili interessi delle grandi case farmaceutiche o di Grandi Fratelli di ogni ordine e grado".

"Sono abbastanza vecchio per ricordare cosa c'era prima delle grandi vaccinazioni obbligatorie nel nostro paese, e non dimenticherò mai quella mattina in cui mi fu dato lo zuccherino di Sabin, o di quella iniezione al braccio di cui conservo, come milioni di altri italiani, la cicatrice antivaiolosa. Erano per me gli anni della scuola dell'obbligo: già, è strano come ora la parola obbligo sia vissuta come un sopruso, mentre allora era legata a conquiste per tutti, la salute, l'istruzione..."

"La legge che introduceva l'antipolio obbligatoria a un anno è del 1966, cinque anni prima che nascesse il ministro Lorenzin. Fu una grande conquista, che permise di sterminare quel flagello in un decennio. Quelle esperienze vaccinarono idealmente noi futuri genitori alla fiducia. Ed è anche per questo che in tutti i paesi come il nostro, anche dopo la fine dell'obbligatorietà, il livello di vaccinazione volontaria è sempre stato superiore al 90%, garantendo l'ormai ben nota indennità di gregge fino all'allarmante declino di questi ultimi anni. Non eravamo, né siamo diventati babbei o corrotti. Sapevamo e sappiamo di cosa parliamo. Volete fare le vostre battaglie? Nessuno ve lo impedisce. Ma non pretendete di essere i portatori di una verità rivelata in terre di infedeli. Per molti che non amano gli studi, i nomi di Jenner, Pasteur, Sabin richiamano al massimo delle vie o delle piazze."

"La passione per la scienza, o almeno il rispetto per i suoi risultati, consiglierebbero di tener conto della possibilità che il mondo non sia tutto un complotto, e che voi non siate i paladini chiamati a sconfiggere la cospirazione. Rispettate gli altri, se volete rispetto".


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