martedì 19 aprile 2016

300 AZIENDE E IMPRENDITORI SCRIVONO A RENZI PER FAR CESSARE MONOPOLIO SIAE

È scaduto lo scorso 10 aprile il termine per recepire la direttiva europea 26 del 2014 sulla gestione collettiva del diritto d’autore, che impone agli Stati membri l’apertura a nuovi operatori del mercato, che in Europa genera ogni anno 5 miliardi di ricavi. Trecento fra imprenditori e investitori hanno firmato una lettera, consegnata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per chiedere il pieno recepimento della disposizione europea che determinerà la fine del monopolio SIAE nella gestione dei diritti d’autore sulle opere musicali.

Concerto - Shutterstock

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Nella missiva al Presidente del Consiglio si sottolineano i vantaggi che porterebbe il recepimento della direttiva nel mercato, rispetto al mantenimento del monopolio SIAE che favorisce “vecchi privilegi e rendite di posizione”.

Con l’apertura del mercato si ridurranno drasticamente i tempi di rendicontazione e pagamento dei compensi per gli autori, dall’attuale media di 12/24 mesi a quella di una o più settimane. Le somme dovute saranno determinate in modo preciso e puntuale grazie a sistemi digitali, superando il sistema forfettario ora utilizzato dalla SIAE, che avvantaggia solo i grandi artisti. Lo statuto della Società Italiana Autori ed Editori, infatti, attribuisce agli iscritti tanti diritti di voto quanti sono gli euro incassati come diritti d’autore. Con questo meccanismo, quindi, tutte le decisioni (anche quelle sulla ripartizione dei diritti) sono prese dagli autori ‘più ricchi’, obbligando gli emergenti e quindi la maggior parte degli iscritti (80 mila in tutto) a subirne le scelte. 

Il recepimento della direttiva darà ai giovani ulteriori vantaggi, come l’abolizione di quote di iscrizione e canoni annuali e la possibilità di scegliere liberamente una qualsiasi delle società di raccolta dei diritti d’autore operanti in Europa, a prescindere dal Paese di appartenenza. 

“Questa direttiva – fanno presente a Renzi i sottoscrittori della lettera – porterà innovazione in un settore finora asfittico, consentendo ai titolari di diritti d’autore di avere accesso alle informazioni sull’utilizzo delle proprie opere e ricevere pagamenti tempestivi da parte di soggetti scelti liberamente in base a qualità del servizio e trasparenza”. 

“Recepire la direttiva europea – spiega Davide d’Atri, fondatore e amministratore delegato di Soundreef, società di raccolta dei diritti di autore appena riconosciuta in Inghilterra – permetterà la nascita di nuove imprese, come la nostra, che operando in concorrenza creeranno nuove opportunità di lavoro, favorendo anche la crescita del settore artistico”.

Soundreef, che in Inghilterra opera tramite una propria controllata, sta appoggiando e promuovendo questa campagna per il recepimento della direttiva europea così che anche in Italia si possa avere un mercato libero ed efficiente.

Tra i firmatari della lettera: Club degli Investitori (100 investitori professionali), Italia Angels for Growth (120 investitori professionali), Italian Business Angels Network Association (115 investitori professionali), Permicro S.p.A. (Società di microcredito), Marco Piana, Managing Partner VAM Investments S.p.A., Luigi Capello, Amministratore delegato Lventure S.p.A. e fondatore Luiss/Enlabs, Marco Trombetti, CEO Translated e Memopal, Augusto Coppola, fondatore e Presidente InnovAction Lab, Gianmarco Carnovale, Presidente Roma Startup, Matteo Fago, fondatore Venere S.p.A. e proprietario L’Asino d’oro edizioni s.r.l., Luca Rancilio, Consigliere di Amministrazione Shark Bites S.p.A., Lorenzo Franchini, fondatore ScaleIT Capital, Alessandro Nasini, Fondatore Startalia, Stefano Bernardi, Fondatore Mission and Market e Italia Startup Scene, Enrico Pandian, CEO Supermercato 24, Fabio Pezzotti, fondatore e CEO Xandas New Media Ventures, Nicola Mattina, Fondatore Talent Garden Roma.

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