venerdì 9 gennaio 2015

5 CITAZIONI CELEBRI MAI PRONUNCIATE

"Ogni volta che qualcuno posta su Facebook una citazione di Einstein, muore un gattino". (anonimo)

Gatto in una scatola - Shutterstock  





L'ironica battuta di apertura ha un suo perché: il numero di citazioni attribuite a personaggi celebri come Albert Einstein, che poggiano su falsi storici, infatti, si autoalimentano all'infinito.

Il Web, dirà qualcuno, funziona così. Ma non è il solo canale: anche i media tradizionali (TV e giornali) non sono esenti da fake. Come le seguenti affermazioni, attribuite erroneamente a noti personaggi storici.

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NON SONO D'ACCORDO CON QUELLO CHE DICI, MA DIFENDERÒ FINO ALLA MORTE IL TUO DIRITTO DI DIRLO 

No, Voltaire non l'ha mai pronunciata o scritta. Si tratta di una frase che gli viene spesso attribuita su vari media, digitali e non. Ma in realtà venne coniata oltre un secolo dopo la morte di Voltaire da  Evelyn Beatrice Hall, saggista conosciuta con lo pseudonimo di Stephen G. Tallentyre, in una biografia del filosofo del 1906, The Friends of Voltaire (Gli amici di Voltaire). 

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HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA!  

Attribuita erroneamente a Jim Lovell in realtà la frase esatta era "Okay, Houston, we've had a problem here." ("Okay, Houston, abbiamo avuto un problema qui!") ed era stato Jack Swigert, un altro astronauta della missione spaziale Apollo 13, a pronunciarla per primo, come si può verificare dalla cronologia ufficiale dei messaggi.

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EPPUR SI MUOVE!


No, Galileo Galilei non l'ha mai detta al tribunale dell'Inquisizione al termine dell'abiura. E non si trova in alcun documento del XVII secolo. Il primo scrittore ad aver menzionato la frase è stato il giornalista Giuseppe Baretti, che aveva ricostruito la vicenda per il pubblico inglese in un'antologia pubblicata a Londra nel 1757, Italian Library.


Citazioni errate - Shutterstock


SE L'APE SCOMPARISSE DALLA FACCIA DELLA TERRA, ALL'UOMO NON RESTEREBBERO CHE QUATTRO ANNI DI VITA

Attribuita ad Albert Einstein (al quale vengono attribuite molte altre frasi mai dette). 
La frase sembra apparire magicamente dal nulla appena nel 1994. In quell'anno, la frase venne citata per la prima volta su un volantino distribuito a Bruxelles dall'Unione Nazionale Apicoltori francesi, che protestavano contro il miele di importazione. Una probabile creazione per avvalorare la protesta.

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FIN DALLA TENERA ETÀ HO RIFIUTATO DI MANGIAR CARNE E VERRÀ IL GIORNO IN CUI UOMINI COME ME GUARDERANNO ALL'UCCISIONE DEGLI ANIMALI NELLO STESSO MODO IN CUI OGGI SI GUARDA ALL'UCCISIONE DEGLI UOMINI.

Gli animalisti la attribuiscono a Leonardo da Vinci, che come è noto era un vegetariano convinto. Ma è un Fake.

Alessandro Vezzosi, fondatore del Museo Leonardo da Vinci, ha scritto: «La fonte di questa erronea attribuzione è da ascriversi alla peraltro eccellente antologia di articoli di scrittori, filosofi, scienziati e altri personaggi illustri intitolata The Extended Circle: A Commonplace Book of Animal Rights (1985) di Jon Wynne-Tyson. Tale citazione a sua volta era stata tratta da un romanzo (che aveva riportato anche alcune citazioni reali di Leonardo) di Dimitri Merejkowski intitolato The Romance of Leonardo da Vinci (tradotto dal russo nel 1928)».



2 commenti:

Fili007 ha detto...

E se si posta una frase di Schrodinger, cosa succede al gattino? :-)

Anonimo ha detto...

Troppo tecnica...
"probabilmente" tutto dipende dal fatto che la frase postata venga letta o meno. Poveri gatti.