venerdì 31 ottobre 2014

DISTURBI PSICOSOMATICI ED AMBIENTE URBANO

Sentiamo spesso parlare di disturbi psicosomatici intesi come patologie che colpiscono persone particolarmente stressate dalla frenetica vita di città.

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Stress in ufficio  - ShutterStock

In realtà questi disturbi, considerati una risposta estrema del nostro organismo a situazioni di disagio fisico e psicologico, non sono poi così esclusivi delle società urbane. 

Ne parliamo con il prof. Luigi Solano, Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica presso l’Università “Sapienza” di Roma.
Prof. Luigi Solano

Cosa sono i disturbi psicosomatici e quali le cause scatenanti?
Non penso si possa tracciare una netta differenza tra disturbi psicosomatici e disturbi che non lo sono, tutte le patologie dipendono dalla situazione di vita delle persone, in particolare molto importante è il tipo di struttura sociale in cui si è collocati, la qualità e la quantità delle relazioni personali sia in ambito lavorativo che familiare. Ad esempio ostilità, competizione, impegni eccessivi, frenesia sono tutti atteggiamenti molto nocivi per la nostra salute.

La frenesia della città può essere un fattore scatenante del malessere psico-fisico?
E’ troppo generico il discorso della città perché il contesto, che sia urbano o di campagna, diventa patogeno quando c’è una situazione di isolamento o alienazione. Le grandi città spersonalizzate spesso creano situazioni di estraniazione ed indifferenza tra gli abitanti annullando le relazioni sociali, ma di solito le situazioni più problematiche sono in campagna dove l’isolamento è maggiore. Fà riflettere che spesso i fatti di sangue avvengano proprio in villette isolate e non nella frenesia della città.

Quali sono le situazioni di stress pericolose per la nostra salute?
La nostra idea di stress è piuttosto viziata. Non sempre è il continuo correre a farci male ma situazioni di insoddisfazione, umiliazione o solitudine. Tempo fa abbiamo effettuato un intervento psicologico sugli operatori della Crocerossa per migliorarne la salute pensando che fossero sottoposti a grandissimo stress. Invece venne fuori che queste persone avevano uno dei livelli di salute migliori di tutta Italia, perché anche se apparentemente sottoposti ad intensi ritmi di lavoro, salvare ogni giorno la vita a tante persone alimentava la loro l’autostima e di conseguenza ne migliorava lo stato di salute.

In sostanza secondo il Prof. Solano ogni patologia è definibile come psicosomatica, in quanto collegata alla situazione psicologica del paziente e per una cura completa è necessario che psicologi e medici di base collaborino insieme, come dimostra un progetto sperimentale che  porta avanti ormai da qualche anno.
Attraverso la copresenza di psicologo e medico nello stesso studio di medicina generale, si può offrire ai pazienti una consulenza più ampia che consenta di valutare eventuali situazioni personali patogene per la salute stessa del paziente.

Curriculum scientifico: Prof. Luigi Solano

Per approfondimenti:
 

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