giovedì 16 gennaio 2014

LA SPECIALIZZAZIONE VA BENE PER GLI INSETTI

Robert Heinlein
"Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un'invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente.  
La specializzazione va bene per gli insetti."  
   
Lazarus Long, l'immortale 

È Robert Anson Heinlein, uno dei più influenti scrittori di fantascienza del secolo scorso, a parlare. E lo fa per bocca del suo personaggio autobiografico meglio riuscito: Lazarus Long, il Membro Più Vecchio della Razza Umana.

Lazarus Long è un "immortale". Non un immortale alla maniera di "Highlander", tant'è che nel romanzo fu sul punto di morire fucilato nella Grande Guerra, ma il prodotto dell'epigenetica e della medicina autorigenerativa. Nel romanzo "Lazarus Long, L'immortale" ritroviamo una  stretta analogia con l'Esodo ebraico e le persecuzioni razziali (concetto ripreso da un suo precedente romanzo: "I figli di matusalemme"). 

La sua sconcertante affermazione è anche una delle risposte possibili alla domanda che oggi Walter Caputo ha intavolato in una discussione aperta su Facebook ponendo un dilemma interessante e di non facile soluzione.



La specializzazione, importante per alcune professioni (pensiamo a un chirurgo), potrebbe essere di aiuto per altre: l'incapacità a reagire ai cambiamenti cui abbiamo assistito nell'ultimo decennio può essere  deleteria per l'individuo, pericolosa e fatale.

Entro il 2015 Isfol prevede una ripresa complessiva dell’occupazione: "secondo le proiezioni 2010-2015 vedranno un incremento le professionalità di alta qualifica intellettuale e tecnica, ma anche alcune professioni con qualifica medio-bassa.

Tuttavia le statistiche affermano quanto una persona che non abbia mai smesso di formarsi, durante il corso della vita, abbia più opportunità, nel caso di perdita di lavoro, di ricollocarsi, e intraprendere una nuova vita professionale e lavorativa. 

Sui "lavori che nessuno vuol fare" ho già scritto in passato. Tuttavia dobbiamo anche pensare che se è difficile fare previsioni a breve termine,  molto più complesse sono le previsioni a lungo termine. "Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardano il futuro" diceva Niels Bohr. Quanti avrebbero previsto, ad esempio anche solo 10-15 anni fa, l'esplosione di richieste di professionalità nel mondo digitale.

Lo studio e la ricerca condotta dall’Isfol sul tema delle professioni permette di stabilire alcune priorità, come quella di favorire non solo l’ingresso, ma anche  la permanenza nel mercato del lavoro con un aggiornamento costante attraverso la progettazione di interventi di formazione professionale continua.

Infine dobbiamo comprendere come il mercato del lavoro non sia, neppure per le professioni meno qualificate, un discorso relegato unicamente entro confini nazionali.

L'EURES, portale della comunità europea, è  anche un eccellente motore di ricerca che permette di trovare informazioni sulle offerte di lavoro e di studio in Europa. Il sito conferma  affermazioni presenti in un mio precedente articolo: alcune professioni di rapida specializzazione,  come "infermiere" e "meccanico automotive", sono molto meno inflazionate e meglio pagate in alcuni paesi della comunità europea, rispettivamente nel Nord Europa e nel bacino del Mediterraneo. 

Il vecchio Heinlein, in fondo, non aveva torto: che "la specializzazione va bene per gli insetti" lo provò sulla propria pelle quando, da Ufficiale della Marina degli Stati Uniti, si ritrovò degente per tubercolosi polmonare, una patologia per la quale allora si moriva.

Robert Heinlein, L. Sprague de Camp
e Isaac Asimov, Philadelphia Navy Yard, 1944
Fu proprio durante la seconda guerra mondiale (servì nella Marina come ingegnere aeronautico civile nel laboratorio materiali della Naval Aircraft Factory) che lavorerà fianco a fianco con un giovane Isaac Asimov

Del resto anche Asimov si dedicò inizialmente  alla chimica, per poi orientarsi alla professione di scrittore e divulgatore scientifico,  passione  nata fin dai tempi dell'università.

In fondo Heinlein non ha fatto altro che esporre in maniera colorita una tesi scientifica già subodorata da Charles Darwin nell'"Origine delle specie", e più tardi dal biologo-psicologo Jean Piaget, secondo cui il comportamento intelligente può essere definito come una forma di adattamento  all'ambiente: intelligente è un individuo in grado di reagire a modificazioni che intervengono nell'ambiente stesso.

Quando verso la fine della guerra scoprì di essere anche un avvincente scrittore Heinlein mise in atto una delle sue più riuscite e camaleontiche formule di adattamento: "Mi diverto e mi pagano pure, è una pacchia".

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