venerdì 3 maggio 2013

TEMPESTE SPAZIALI: IN ARRIVO A MAGGIO UN PICCO DELL’ATTIVITÀ SOLARE. TUTTI I DETTAGLI ALLA “17th INTERNATIONAL SPACE CONFERENCE” A ROMA

Occhi puntati sul Sole: astronomi e telescopi in tutto il mondo stanno osservando la nostra stella, che è appena entrata nel picco dell’attività solare previsto per questo mese di maggio. Gli ultimi dati scientifici indicano infatti il potenziale aumento dell’emissione di radiazioni energetiche, probabilmente di entità non eccezionale, ma che potrebbe comunque causare sulla Terra delle importanti tempeste geomagnetiche con effetti anche significativi sulle grandi reti elettriche ed informatiche. 


Un aggiornamento sulle osservazioni dell’attività solare e sui suoi effetti sarà fornito nel corso della 17th International Space Conference, che si svolgerà a Roma presso il Grand Hotel Parco dei Principi dall’8 al 10 maggio. Oltre all’allarme per gli “space storms”, durante i tre giorni della Conferenza si parlerà di altri pericoli di origine spaziale, come l’impatto con la Terra di meteoriti e asteroidi, la pericolosa presenza in orbita terrestre di detriti spaziali e anche le aggressioni del cyber-terrorismo.

La Conferenza è organizzata dalla Pagnanelli Risk Solutions Ltd e si svolgerà (in lingua inglese) sul tema: “The impact of Space Weather and Space Exploitation on modern society - Hazards’ forecasting, prevention, mitigation and insurance at international level”. La prima sessione riguarderà proprio le tempeste spaziali e l’emissione dal Sole di particelle energetiche. L’allerta resta grande, non solo per il picco ma anche per la fase di declino del ciclo di attività solare, conferma il prof. Mauro Messerotti, dell’INAF-Osservatorio astronomico di Triste, che interverrà alla Conferenza: “Non abbiamo ancora modelli definitivi, che ci consentano di fare previsioni precise sull’evoluzione dell’attività solare, e possiamo ricorrere solo all’osservazione immediata, che ci consente un preavviso di 24-48 ore su eventuali tempeste geomagnetiche. Queste tempeste possono anche causare black-out alle reti di distribuzione dell’energia elettrica, al sistema Gps e ai vari sistemi di telecomunicazione. Inoltre, l’aumento del flusso di particelle energetiche solari costituisce un fattore di rischio elevato per equipaggi e passeggeri dei voli aerei intercontinentali su rotte polari, che debbono così venir instradati su rotte alternative a latitudini inferiori. In Italia, purtroppo – ha concluso Messerotti – non esiste ancora un’organizzazione deputata a monitorare questi fenomeni e a coordinare eventuali interventi”. Il monitoraggio di questi possibili eventi desta ovviamente la grande attenzione delle compagnie di assicurazione e di riassicurazione, come testimonia la partecipazione ai lavori di primarie compagnie internazionali come Swiss Re, Munich Re, AIG, e la presenza di rappresentanti di PICC cinese, Mitsui giapponese, Samsung coreana, Partner Re, XL Insurance, Aspen, Brit Insurance Ltd, Insurance Center Sputnik russo, per citarne alcune.


Alla Conferenza, è prevista la presenza di circa 300 esperti provenienti da tutto il mondo e dalle maggiori Agenzie e Organizzazioni spaziali internazionali (tra cui Nasa, Esa, Inmarsat, Arianespace, la francese Cnes, la tedesca Dlr, la britannica Uk Space Agency e la norvegese Nsc). Saranno presenti anche rappresentanti del Parlamento e della Commissione Europea, la quale lo scorso 15 aprile ha adottato il Libro Verde sulle Assicurazioni nell’ambito delle catastrofi naturali e di origine umana. Nutrita anche la partecipazione da parte dell’Italia, tra cui i rappresentanti di Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Dipartimento della Protezione Civile, Aeronautica Militare, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e industrie specializzate come Thales Alenia Space e Telespazio. Venerdì 10 maggio (ore 15-18), è fissata infine una tavola rotonda dal titolo “Oltre i confini della Terra. Vivere e viaggiare nel Sistema Solare”, aperta al pubblico italiano e soprattutto a giovani, studenti ed appassionati. Il programma dettagliato della Conferenza e le modalità di iscrizione sono disponibili su www.prsforspace.com. Responsabili di Università e Istituti scolastici possono segnalare il nome di studenti a cui l’organizzazione si riserva di concedere l’ingresso gratuito.


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17th International Space Conference
Ufficio Stampa
Mediarkè srl
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