mercoledì 19 settembre 2012

L'ANALISI SENSORIALE DEI MIELI ITALIANI

Si sa i sensi dell'essere umano non sono poi così sviluppati se paragonati a quelli di altri animali.
A volte per riconsocere un oggetto o un alimento abbiamo bisogno di usarne due insieme, per esempio c'è chi istintivamente per sapere se un cibo è buono prima di assaggiarlo, lo annusa.
Quando si tratta di richiamare alla memoria il ricordo di un sapore o di un odore la cosa diventa ancora più complicata, perchè oltre a coinvolgere i sensi si devono richiamare alla memoria le emozioni e il contesto ad essi legati.
Per esempio: non vi siete mai chiesti come facciano a dire che un miele è di qualità acacia, millefiori o castagno? "Come fanno? Seguono le api?", pensavo ingenuamente. Se io lo assaggio sento solo sapore di miele.
Invece ci sono degli indicatori.
Il Museo Lubriano organizza corsi residenziali per diventare apicoltori ed un apposito corso per il riconoscimento sensoriale dei mieli italiani.
Il Museo Lubriano non è il solito museo chiuso tra quattro mura. Lo potrei definire un "museo diffuso" perchè inserito nel contesto naturalistico in cui si trova.
Il suo percorso museale prevede una camminata di circa 3 km che permette di consocere l'acqua, i frutti, le erbe aromatiche ed i calanchi.
La Scuola di apicoltura del museo è intitolata a C. D. Michener, entomologo emerito che in 60 anni di attività ha studiato e classificato le api in tutto il mondo contribuendo alla moderna Sistemica e vanta numerose partnership tecnico scientifiche.
Un corso di qualità e un'occasione insolita per saperne di più.



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