lunedì 25 giugno 2012

LA SCIENZA? È ROBA DA RAGAZZE!



Nonostante la pessima figura da parte dei responsabili della comunicazione dell'iniziativa della Commissione Europea "It’s a girl thing!" (hashtag #sciencegirlthing) che ha avuto seguito in un vespaio di critiche, tanto da spingere la Direzione Generale per la Ricerca e l’innovazione della Commissione Europea a rimuovere il video incriminato dopo poco più di 24 ore dalla diffusione, il progetto europeo finalizzato ad avvicinare e incoraggiare le ragazze minorenni ad abbracciare la carriera scientica è un messaggio importante, una operazione positiva, da incoraggiare e sostenere con forza!

Qui il sito Web: science-girl-thing.eu
Qui il canale YouTube: sciencegirlthing

Probabilmente quello della Commissione è stato un errore, non intenzionale,  dettato dall'inesperienza: sempre sbagliato, infatti, usare sterotipi, come del resto sottolinea  il  Washington post o l'ironico titolo di Nature (“La scienza chiede di te, ma non dimenticare il rossetto”). Meglio usare modelli positivi, rinforzanti. 

Gli stereotipi sono usati nell'industria della pubblicità, e sono l'anticamera del pregiudizio. Curt Rize sul suo canale Twitter afferma che era uno dei 5 esperti designati per la campagna (gli altri 4 erano donne) ma che nessuno di loro furono interpellati dagli esperti di marketing che hanno curato il video. Grave errore!

Molto meglio ad esempio il messaggio utilizzato dalla stessa Commissione tramite una delle ambasciatrici della campagna, l’italiana Ilaria Capua, 46 anni, virologa e veterinaria, direttore del dipartimento di Ricerca e Sviluppo all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Legnaro.



 O come il messaggio della studentessa di ingegneria Nadia Berloffa

   


Anche modelli che ci presentano "il passato" della ricerca, sicuramente irto di ostacoli, come quello raccontato dalla professoressa Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la medicina 1986, a otto ricercatrici, in cui  il ruolo delle donne nella ricerca è qui perfettanmente delineato.

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Circa 2400 anni or sono il filosofo Socrate diede per primo un duro colpo alla misoginia del tempo Egli fu tra i primi a sostenere che la donna non risultava inferiore biologicamente, ma semmai a causa dell'educazione che le veniva impartita. Ricordiamo che egli diceva di avere imparato dalla madre levatrice l'arte della maieutica e dall'etera Aspasia, sua contemporanea, la tecnica del discorso. 

Dopo più di due millenni dalle parole del grande pensatore c’è sempre più bisogno di modelli positivi, piuttosto che stereotipi (a quello ci pensa già abbondantemente la TV)  per avvicinare le ragazze alla scienza. Se lo spot incriminato aveva come scopo intrigare una generazione giovane, è il modello utilizzato nel messaggio ad essere sbagliato.

Dovremmo puntare a fare conoscere prima di tutto la vera essenza della ricerca scientifica, ma soprattutto a offrire vere opportunità di lavoro alle donne. Molte, infatti, sono le ragazze che si appassionano alla scienza, ma senza prospettive concrete di lavoro sono le prime ad abbandonare. 

Un concetto ben espresso nei giorni scorsi dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un discorso diffuso dalla Casa Bianca e pubblicato su Newsweek: "Perché le donne sono il futuro d'America".

1 commento:

curtrice ha detto...

I was on the "gender expert" group that provided recommendations to the EC as background for their work on the "Science: It's a girl thing!" campaign. Four of us from the group issued a statement today which on the one hand is clearly critical of the teaser video that has received so much attention (clearly, if you speak "diplomat" at least) and on the other hand tries to say that the issue of recruiting more women to science is so crucial and so important that the EC shouldn't get totally derailed by this snafu. Our statement was published at wp.me/p22Uc1-XC .