Due Tirannosauri Rex alla Mole Antonelliana: il Museo del Cinema cambia volto
A novembre 2026 la Mole Antonelliana di Torino avrà due nuovi, giganteschi abitanti. Il Museo Nazionale del Cinema ospiterà infatti due scheletri di Tyrannosaurus Rex, realizzati combinando reperti fossili autentici e parti ricostruite in resina. L’apertura dell’esposizione è prevista per la metà di novembre, ma il lavoro necessario per assemblare i due esemplari inizierà già nel corso di ottobre.
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Per più di un anno, l’Aula del Tempio farà da sfondo a un incontro inedito tra paleontologia e cinema. I due grandi predatori preistorici diventeranno così parte integrante dell’allestimento di uno degli spazi più caratteristici della Mole.
Dieci metri di T-Rex nell’Aula del Tempio
Ciascuno dei due esemplari misurerà circa dieci metri e avrà un peso di approssimativamente due tonnellate. Gli scheletri saranno collocati su una pedana rialzata, in modo da occupare una posizione centrale e diventare immediatamente il principale elemento visivo dell’Aula del Tempio.
Non era mai successo che due T-Rex venissero esposti contemporaneamente all’interno della Mole Antonelliana. La loro presenza, inoltre, si protrarrà per oltre un anno, modificando in maniera sostanziale l’aspetto di uno degli ambienti più noti del Museo del Cinema di Torino.
La realizzazione dell’allestimento ha richiesto una valutazione accurata di diversi aspetti: dal trasporto dei reperti al peso delle strutture, dalle tecniche di assemblaggio alle condizioni necessarie per assicurare la sicurezza dell’intervento. Il Museo Nazionale del Cinema ha affrontato il progetto insieme al Museo Regionale di Scienze Naturali, con l’obiettivo di trovare una soluzione adeguata alle caratteristiche della Mole.
Fossili veri e parti in resina
I due scheletri non saranno costituiti soltanto da ossa fossili. I reperti originali verranno completati con elementi in resina, una scelta necessaria per ricostruire la struttura degli animali senza sottoporre i materiali autentici a sollecitazioni eccessive.
Negli allestimenti paleontologici questo tipo di soluzione permette di presentare esemplari completi preservando, nello stesso tempo, i frammenti più delicati.
La stabilità di ciascun T-Rex sarà assicurata da una robusta intelaiatura in ferro, studiata per sostenere lo scheletro per tutta la durata della permanenza alla Mole. L’arrivo dei reperti a ottobre consentirà di procedere con calma all’assemblaggio delle varie parti e alla sistemazione dei sostegni prima dell’apertura al pubblico.
All’origine dell’iniziativa ci sarebbe un collezionista italiano, già coinvolto in precedenti collaborazioni con il museo. Grazie a un contatto negli Stati Uniti legato agli scavi dei due esemplari, sarebbe stato possibile organizzare il trasferimento temporaneo dei reperti a Torino.
Un percorso con circa 300 pezzi
I due T-Rex saranno il cuore dell’esposizione, ma intorno a loro verrà costruito un percorso molto più ampio, composto da circa 300 pezzi. Il materiale sarà distribuito anche lungo la scala elicoidale della Mole Antonelliana.
Manifesti, fotografie, documenti, modellini, libri e oggetti provenienti dai set cinematografici accompagneranno il pubblico alla scoperta del rapporto tra i dinosauri e il cinema. Alcuni materiali arriveranno dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema; altri saranno prestati da istituzioni, fondazioni e collezioni specializzate.
La mostra seguirà il percorso attraverso il quale le creature preistoriche sono state ricostruite e trasformate in personaggi cinematografici. Un ruolo centrale spetterà naturalmente a Jurassic Park, la saga che ha contribuito a rendere il T-Rex una delle immagini più riconoscibili della cultura popolare contemporanea.
L’attenzione non sarà rivolta soltanto ai dinosauri così come sono comparsi sul grande schermo. Il pubblico potrà conoscere anche studi, prove ed elaborazioni tecniche che hanno accompagnato la loro realizzazione durante la produzione cinematografica.
Dai modellini alle musiche di Jurassic Park
Per mostrare ciò che normalmente rimane nascosto dietro la scena, il Museo Nazionale del Cinema collaborerà con il Museo delle Miniature e del Cinema di Lione. Dalla collezione francese arriveranno materiali legati alla realizzazione delle creature della celebre saga.
Modellini, studi preparatori e prove di movimento permetteranno di seguire le varie tappe che hanno portato i dinosauri dalla fase progettuale alla loro presenza sullo schermo. Saranno quindi visibili anche materiali normalmente estranei all’inquadratura, ma fondamentali per costruire le scene.
L’esposizione comprenderà inoltre opere realizzate appositamente da due noti autori italiani, appartenenti a linguaggi artistici molto differenti.
Non mancherà infine la musica. Una sala sarà dedicata alle colonne sonore associate al mondo dei dinosauri e proporrà anche il celebre tema musicale di Jurassic Park.
La mostra porterà così all’interno della Mole Antonelliana fossili, ricostruzioni, cinema, illustrazione e musica, mettendoli in relazione attraverso un unico percorso. L’appuntamento è per la metà di novembre 2026, quando i visitatori potranno vedere da vicino i due enormi T-Rex che, per oltre un anno, cambieranno l’aspetto del Museo Nazionale del Cinema.
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