SI TAV: ecco a chi piace davvero l'Alta Velocità in Val di Susa
Esiste un ampio fronte di cittadini della Val di Susa e del Piemonte, silenzioso, ma favorevole alla realizzazione dell'opera. Una componente che, pur ricevendo generalmente meno attenzione mediatica, continua a sostenere la Torino-Lione come infrastruttura strategica per il territorio.
Tra le categorie di persone comuni che spesso dichiarano di sostenere l'opera vi sono:
- Pendolari, che sperano in un miglioramento della rete ferroviaria e dei collegamenti, pur sapendo che la nuova linea merci e passeggeri non sostituirà automaticamente le linee locali.
- Lavoratori impiegati nei cantieri, tra dipendenti diretti e aziende dell'indotto, che vedono nell'opera un'importante fonte di occupazione.
- Artigiani e piccoli imprenditori locali che lavorano per le imprese coinvolte nei cantieri (movimento terra, edilizia, impiantistica, trasporti, forniture, ristorazione, ospitalità).
- Commercianti di alcuni comuni interessati dai lavori, che beneficiano della presenza di tecnici e operai sul territorio.
- Giovani che vedono nelle grandi infrastrutture un'opportunità per rendere il Piemonte più connesso con Francia ed Europa e creare nuove occasioni di lavoro.
- Residenti favorevoli per motivi ambientali, convinti che spostare una quota maggiore del traffico merci dalla strada alla ferrovia possa ridurre, nel lungo periodo, il numero di camion attraverso le Alpi.
Tra i principali sostenitori figurano le associazioni imprenditoriali piemontesi, da Confindustria a Unione Industriali, che vedono nella nuova linea un'opportunità per rafforzare competitività, logistica, export e occupazione.
Anche la Regione Piemonte sostiene il progetto e nel 2026 ha annunciato, insieme all'Osservatorio Torino-Lione, oltre 50 milioni di euro destinati a opere di accompagnamento in 11 Comuni della Val di Susa. Pur non rappresentando un sostegno politico unanime all'infrastruttura, questi interventi testimoniano la volontà di molte amministrazioni locali di collaborare per ottenere investimenti sul territorio.
La Torino-Lione consentirà di trasferire più merci dalla strada alla ferrovia, migliorare i collegamenti con la Francia, creare posti di lavoro e rafforzare il ruolo del Piemonte nel corridoio europeo TEN-T.
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