Torino, aumenta del 10% la “quota culturale”: boom di musei e card turistiche
Torino rafforza la sua vocazione culturale: nel 2025 cresce del 10% la quota legata alle attività culturali, con un aumento significativo delle vendite della Torino+Piemonte Card, il pass turistico che consente l’accesso a musei e attrazioni.
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| La Cappella dei Banchieri, Mercanti e Commercianti di Torino |
Secondo i dati dell’Osservatorio Turismo Torino e Provincia, oltre 30.000 card sono state vendute, generando un indotto di più di 2 milioni di euro per il sistema museale. Il periodo natalizio ha registrato addirittura un picco del +18%, confermando l’interesse crescente per l’offerta culturale della città.
Un turismo sempre più orientato alla cultura
Il profilo del turista che visita Torino è sempre più istruito e interessato alla cultura: il 76% ha un’età compresa tra 36 e 65 anni e il 96% possiede un titolo di studio medio-alto. Mostre, musei, enogastronomia e tradizioni locali rappresentano le principali motivazioni di viaggio.
La card turistica è acquistata soprattutto da visitatori italiani, seguiti da francesi, mentre cresce anche la quota di turisti stranieri. La permanenza media in città si attesta tra 2 e 4 giorni, segno di un turismo più esperienziale e meno mordi-e-fuggi.
Torino capitale della cultura urbana
La crescita della quota culturale è interpretata come un segnale della trasformazione di Torino da città industriale a polo culturale e turistico. Eventi internazionali, festival, musei e strategie di promozione stanno contribuendo a consolidare l’immagine della città come destinazione culturale europea.
Gli esperti sottolineano che il trend positivo potrebbe rafforzare l’economia locale, creando ricadute su ristorazione, ospitalità e commercio. Tuttavia, resta la sfida di distribuire i flussi turistici anche nelle aree meno centrali e sostenere le istituzioni culturali minori.

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