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LA PANDEMIA DEI DATI: ECCO IL VACCINO

Siamo tutti d'accordo che, nella nostra vita, prendiamo molte decisioni, ciascuna delle quali ha delle conseguenze, grandi o piccole, a breve o a medio-lungo termine. Di aver preso alcune decisioni ci pentiamo amaramente, mentre per altre siamo molto soddisfatti e - se potessimo tornare indietro - rifaremmo la stessa strada. 

Altro punto su cui certamente converrete è che per decidere occorrono informazioni, in alcuni casi molte, in altri poche, ma spesso sarebbe meglio disporre di sintesi di informazioni ad alta attendibilità. Però dalle informazioni alle decisioni non si passa necessariamente in automatico, spesso occorre un processo di elaborazione, una sorta di valutazione, una riflessione o comunque una serie di pensieri. Ecco, siamo giunti al punto, ovvero alla questione centrale affrontata da Armando Massarenti e Antonietta Mira nel libro: "La pandemia dei dati - Ecco il vaccino", pubblicato da Mondadori Education alla fine del 2020.

E' vero, siamo bombardati da dati che non incrementano la conoscenza, ma soltanto la confusione, come giustamente evidenzia - nella sua presentazione - Giorgio Parisi. Ma forse il vero problema non sono le fake news. Il vero problema siamo noi. Abbiamo difficoltà ad usare la matematica elementare per valutare le informazioni numeriche che leggiamo, e tendiamo ad inquadrare gli eventi come impossibili oppure certi, dimenticando che spesso gli eventi sono soltanto probabili, e di conseguenza siamo obbligati a muoverci nell'incertezza e quindi a decidere sulla base del calcolo delle probabilità. 

Come correttamente scrive Armando Massarenti, di fronte a ciò che non sappiamo dobbiamo avere il giusto atteggiamento: si tratta di avere il coraggio di dire: "Non lo so". E questo vale soprattutto quando molte persone formano le loro opinioni sulle nostre affermazioni. Non sapere è una delle facce dell'incertezza ed è senza dubbio il vero segno della competenza. 

Abbiamo attraversato il 2020 in un oceano di dati sulla pandemia da coronavirus, ma il problema non è rappresentato solo da quei dati e dalla loro interpretazione. Dobbiamo riconoscere le nostre difficoltà davanti a qualunque tipo di dato e che quindi - per nuotare - abbiamo bisogno del salvagente della scienza dei dati. "La pandemia dei dati" si pone l'obiettivo di incrementare le nostre capacità nell'ambito del cosiddetto "pensiero critico", che ha come fondamenta (anche) la Statistica e la Teoria della probabilità. Non temete, il libro è divulgativo, è per tutti ed è di fatto l'unione di aspetti filosofici e di aspetti statistici: riesce a mostrare al lettore molte porte, ciascuna delle quali rappresenta uno spunto di riflessione, che può essere anche un mezzo per cambiare idea e per affinare il proprio - personale - pensiero critico. 

Nell'incertezza in cui operiamo dobbiamo essere consapevoli che non è possibile eliminare del tutto gli errori. Però possiamo imparare ad ammettere che sbagliamo, a quantificare gli errori e a comunicare agli altri che si può andare avanti, anche in un mondo incerto.

La pandemia dei dati - Ecco il vaccino

di Armando Massarenti ed Antonietta Mira

Collana Scienza e Filosofia

Mondadori Education, novembre 2020


Walter Caputo

Divulgatore in Scienze Statistiche



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