giovedì 23 aprile 2020

Cosa sono le lenti progressive e in quali casi possono essere utilizzate

Gli occhiali da vista con le lenti progressive sono programmate e utilizzate per rispondere alle esigenze pratiche di una persona che necessita di cambiare lenti quando cambia la distanza di messa a fuoco. 



Le lenti progressive integrano diverse tipologie di correzione in un’unica lente e consentono una visione omogenea di un’immagine a qualsiasi distanza. Permettono, dunque, di evitare il cambio di occhiale tra un’attività e un’altra.
In particolare, le lenti progressive sono consigliate a soggetti:

  • con presbiopia;
  • dai 45 anni in su; 
  • che necessitano un comfort visivo.

L’occhio di una giovane persona hanno delle lenti flessibili ed elastici, che cambiano lunghezza o forma e permettono all’occhio di mettere a fuoco le immagini vicine e lontane. Quando una persona inizia ad invecchiare, con il passare degli anni, gli occhi perdono gradualmente la capacità di focalizzare la luce direttamente sulla retina.
Gli occhi, durante il normale processo di invecchiamento, non riescono a mettere bene a fuoco un’immagine a causa della perdita di elasticità del cristallino. La riduzione della messa a fuoco degli occhi causa diverse problematiche al soggetto che, necessariamente, deve aumentare la concentrazione verso il testo, provocando dolori di testa, bruciore degli occhi e in alcuni casi anche la nausea.

A cosa servono le lenti progressive

Le lenti progressive, come le lenti Essilor, sono uno strumento tecnologico che permettono una migliore vista sia da lontano che da vicino e possono essere utilizzate nella vita quotidiana.
I principali soggetti per cui vengono predisposte queste lenti sono gli individui con presbiopia, ovvero con un disturbo della vista caratterizzato dalla perdita graduale o progressiva della capacità di mettere a fuoco da vicino.  
La correzione della lente progressiva deve essere effettuata in modo corretto dal personale addetto esperto del settore, perché sulla lente sono presenti tutte le gradazioni che consentono la messa a fuoco a diverse distanze e, se realizzata in modo scorretto, potrebbero peggiorare le condizioni della vista. 

Le lenti progressive non dovrebbero causare fastidi, al contrario è possibile che:
  • le lenti non siano di buona qualità
  • le lenti non siano adatte;
  • le lenti non siano centrate correttamente;
  • le lenti non siano utilizzate nel modo corretto. 

Sulle lenti progressive sono presenti 3 diverse aree di gradazione differente, che consentono al portatore di mettere a fuoco da lontano, da vicino e da una distanza media. Un ampio campo visivo permette all’occhio di muoversi comodamente senza fastidi e riducendo al minimo i limiti visivi.


Le lenti progressive non sono progettate per ottimizzare la visione dello schermo del computer e non proteggono da eventuali problematiche legate al lavoro da ufficio. In questo caso sono consigliati degli occhiali specifici che permettono di lavorare con monitor e computer per diverse ore, senza che gli occhi si stanchino. Esiste, infatti, la possibilità di combinare un occhiale progressivo con un occhiale progettato per la distanza e la luminosità dello schermo che garantiscono il giusto comfort visivo e riducono fastidi come bruciore degli occhi, dolore degli occhi e così via.

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