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L’importanza dell’ergonomia per le sedute da ufficio



La scelta delle sedute da ufficio si deve basare soprattutto sulla valutazione della loro ergonomia. Quest’ultima corrisponde all’insieme di soluzioni progettuali che si possono adottare per assecondare le esigenze dei lavoratori dal punto di vista psicologico e fisico. Le persone che per lavoro sono costrette a rimanere sedute per un gran numero di ore devono poter contare su una sedia che sia in grado di accogliere il loro corpo e di agevolare una postura corretta, in modo da garantire il minor affaticamento possibile.

Le caratteristiche della sedia ideale

Ma quali sono le caratteristiche di cui dovrebbe essere munita una seduta da ufficio ideale? In primis, il sedile dovrebbe essere regolabile, e inoltre ci dovrebbe essere un supporto lombare, che a sua volta possa essere regolato in altezza. Non bisogna dimenticare che se sul posto di lavoro ci si sente bene e a proprio agio a risentirne in positivo è anche la produttività, con un rendimento più alto: un ulteriore motivo per cercare una seduta da ufficio con la massima attenzione. I braccioli, per esempio, dovrebbero essere orientabili e regolabili in altezza. Ma non è tutto, perché occorre menzionare anche il poggiatesta abbinato, la base girevole con le ruote e il sedile regolabile.

I supporti metallici per sedie di Zoppelletto

Chi è alla ricerca di supporti per sedie di qualità può fare affidamento sulle proposte di Zoppelletto, una solida realtà industriale che, forte dell’esperienza accumulata grazie agli esordi nella produzione artigianale, è in grado di assicurare il massimo della personalizzazione e i livelli di flessibilità più elevati. Il rispetto di tempi minimi tra la fase di produzione e quella di consegna è una delle tante prerogative del brand: volendo, è possibile richiedere un preventivo gratuito e senza impegno direttamente dal sito web compilando il form apposito.

L’ergonomia dal punto di vista normativo

L’ergonomia sul posto di lavoro è disciplinata anche da specifiche norme: il riferimento è, in particolare, alla UNI EN 13335-1 classe B, che definisce quali sono i requisiti ergonomici che devono essere rispettati per gli arredi da ufficio. Occorre tenere conto, inoltre, delle prescrizioni che sono contenute nel decreto legislativo n. 81 del 2008, vale a dire il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro, in cui viene prevista la necessità di rispettare i principi ergonomici per contenere le potenziali conseguenze negative che potrebbero derivare da un lavoro ripetitivo e monotono.

La posizione della schiena

La scelta della seduta da ufficio deve essere compiuta partendo da una valutazione meticolosa delle caratteristiche dei diversi modelli che determinano il loro grado di comodità. Come si può facilmente intuire, nel caso in cui la schiena mantenga sempre la stessa posizione sbagliata per molte ore di seguito può succedere che i muscoli diventino rigidi e, a lungo andare, si infiammino. Nell’epoca tecnologica in cui ci troviamo, d’altro canto, i lavori da ufficio divengono sempre più numerosi: ecco perché le sedute – sia che si tratti di sedie tradizionali, sia che si tratti di poltrone – non devono rappresentare solo degli elementi di arredo, ma devono avere un design tale da garantire il comfort di chi se ne dovrà servire.

Le sedute in sala di attesa

Rimanendo nei contesti lavorativi, vale la pena di menzionare anche le sedute di attesa: sempre più diffusi sono gli elementi di seduta componibili e modulari, contraddistinti da linee fluide e sinuose e capaci di favorire un impatto estetico gradevole. Il ricorso a colori pastello e luminosi è fondamentale per fare in modo che una sala di attesa non sia uno spazio alienante e triste, ma un luogo in cui passare il tempo in modo piacevole.

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