domenica 22 marzo 2020

COSA SIGNIFICA AMMALARSI DI COVID-19. NON è solo una forte influenza

Fonte: pizabay free

Sembra incomprensibile che nonostante le cifre su numero di contagiati e morti, le notizie di ospedali vicina al collasso e feretri portati via nei camion militari, ci sia stato bisogno di un'ulteriore ordinanza restrittiva per non far andare le persone nella seconda casa nel fine settimana, o che i centri cittadini siano vuoti, mentre nelle periferie ci siano assembramenti.
Sembra che solo 1 italiano su 5 , cioè il 20% della popolazione, abbia capito la gravità della situazione.
C'è chi minimizza cosa significhi essere contagiati dal virus covid-19, relegandolo a una forte influenza.


Ho quindi guardato qualche ricerca e letto alcune interviste a medici impegnati nella lotta contro il coronavirus per capire come mai questo virus ci stia mettendo in ginocchio.

Innanzitutto prendiamo in considerazione la "contagiosità" e il periodo di incubazione.
Nell'influenza invernale ogni persona infetta ne può contagiare poco più di una. Una persona affetta da morbillo ne può contagiare 15, ma per questo virus abbiamo un vaccino. Una persona affetta da covid-19 ne può contagiare 6, molte di più del virus influenzale.
Il periodo di incubazione (il tempo trascorso dal contagio alla manifestazione dei sintomi) del virus influenzale è di pochi giorni, mentre per il covid-19 di arriva fino a 2 settimane.

Solitamente le persone che contraggono il virus influenzale non necessitano di ricovero ospedaliero e raramente il virus crea un'infiammazione polmonare (polmonite). Le persone che vengono infettate da covid-19 possono necessitare di ricovero ospedaliero dopo 5-9 giorni di malattia. In media il 50% delle persone positive al covid-19 necessitano di ricovero, tutt'altra cifra rispetto all'influenza.
L'influenza dura qualche giorno, mentre intorno all'8 giorno, chi è affetto da coronavirus può aggravarsi invece di guarire e avere difficoltà respiratorie.

Questa polmonite riduce molto l'ossigeno presente nel sangue. Per questo motivo chi ha malattie croniche come diabete, ipertensione, difficoltà cardiache ecc ha più probabilità di non farcela a guarire. La persone necessitano di essere sedate ed intubate, perché altrimenti non riuscirebbero a respirare da sole.

Vediamo quali sono i sintomi. l'82% ha la febbre, il 48% ha la tosse, il 32% dolori muscolari, altri sintomi presenti in percentuale minore sono: palpitazioni, diarrea e mal di testa. In una ricerca su 137 pazienti affetti da covid-19 in Hubei si è visto con la tomografia computerizzata che tutti avevano un coinvolgimento polmonare.
La reazione infiammatoria dei polmoni è enorme dice il dott. Felix M. e aggiunge che, una persona che non ha possibilità di salvarsi passa in terapia intensiva 28 giorni, invece dei 7-11 giorni di qualcuno che può guarire. Questo va tenuto presente quando si decide di ricoverare in terapia intensiva un paziente.

Quando ci si ammala di influenza solitamente non è necessario coinvolgere personale medico ospedaliero. Quando una persona con covid-19 viene ricoverata in terapia intensiva il numero del personale coinvolto è grande. Ogni paziente necessita della metà del tempo di un infermiere, un assistente del 15% del tempo di un medico.

I dispositivi medici scarseggiano perché ogni mascherina FPP2 funziona per 6 ore. L'azienda di moda Miroglio ha convertito alcune linee produttive e produrrà mascherine lavabili, sterilizzabili e riutilizzabili fino a 10 volte.

Dr.ssa Luigina Pugno

Fonti
https://www.semanticscholar.org/
https://www.lavanguardia.com/vida/20200322/4817187506/los-que-van-a-ir-mal-estan-28-dias-en-la-uci-los-que-van-bien-11-hay-que-pensarlo.html
https://www.ansa.it/
https://quifinanza.it/lavoro/protocollo-di-sicurezza-per-i-lavoratori-coronavirus/361184/

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