lunedì 23 dicembre 2019

SICUREZZA NELLE MANIFESTAZIONI PUBBLICHE

Foto di Walter Caputo
Il 13 marzo 2018, a Torino, si è svolto un importante convegno, intitolato: “progettazione e gestione della sicurezza delle manifestazioni pubbliche nei luoghi aperti”. Grazie alla volontà e al lavoro dei relatori e degli organizzatori (nonché della casa editrice EPC), questo convegno è diventato un libro, che si pone l’obiettivo di condividere con tutti gli addetti ai lavori i principali aspetti della sicurezza inerente le manifestazioni pubbliche.

Il volume “Manifestazioni pubbliche nei luoghi aperti” pubblicato da EPC Editore – a cura dell’ing. Giuseppe G. Amaro – ha nel sottotitolo un’indicazione eloquente: “esperienze a confronto”. E’ proprio questo il focus del libro: mettere insieme diversi contributi di vari relatori, ciascuno specializzato nel proprio settore, in modo che il lettore possa effettivamente avere una visione d’insieme, contemporaneamente settoriale e multidisciplinare, degli eventi che si svolgono in luoghi aperti come piazze. Luoghi che – in un certo senso – devono essere trasformati al fine di accogliere una manifestazione di cui il pubblico deve usufruire in sicurezza. 

L’ing. Cosimo Pulito, nel capitolo 1, spiega soprattutto gli aspetti normativi, comprese le autorità pubbliche coinvolte e le nuove direttive ministeriali. Purtroppo, e cito le sue parole: “la semplice osservanza delle norme di sicurezza non garantisce la sicurezza”.

Nel secondo capitolo, l’ing. Giuseppe G. Amaro affronta il tema della progettazione degli spazi aperti, spazi che “non sono stati pensati ed organizzati per le necessità del nostro tempo”, né per gli eventi, né per gli affollamenti che ne conseguono. E’ così che talvolta alcuni eventi finiscono in tragedia, dal festival musicale a Roskilde in Danimarca, in cui – il 30 giugno 2000 – persero la vita 9 persone (calpestate dalla folla) ai festeggiamenti per il pellegrinaggio alla città santa, in cui – il 24 settembre 2015 – a La Mecca (Arabia Saudita) almeno 2264 pellegrini rimasero uccisi, calpestati dalla folla. 

Nel terzo capitolo, lo psicologo e psicoterapeuta Dott. Antonio Zuliani tratta il tema delle persone dentro la folla, in particolare le azioni e le reazioni di fronte ad eventi critici. E’ vero che “la persona quando entra a far parte di una folla arriva a manifestare una sorta di regressione intellettuale”, ma è anche vero che “in situazioni di panico ed emergenza gli individui che fanno parte di una folla sono talvolta disposti a mettere a repentaglio la propria vita pur di salvare quella di uno sconosciuto”. 

Nel quarto capitolo, l’ing. Enrico Ronchi affronta il tema dell’esodo di massa, rilevando – tra le altre cose – che “il comportamento della folla può essere spiegato con la tendenza ad andare verso luoghi e persone familiari e a rimanere insieme ai propri cari, sia in caso di gruppi pre-stabiliti (una famiglia, un gruppo di amici) che in caso di gruppi emergenti”.

Nei successivi capitoli vengono affrontati temi più tecnici, come l’analisi dinamico-prestazionale, gli organi di controllo tecnici e la sicurezza relativa agli allestimenti temporanei. Non mancano temi più gestionali, come la comunicazione interattiva e la gestione dell’evento e temi strettamente giuridici come le responsabilità dei vari soggetti coinvolti nell’organizzazione dell’evento
Il libro è completato da un caso pratico di attuazione delle disposizioni di sicurezza (Carnevale di Ivrea del 2018) e da una ricca appendice normativa.

Walter Caputo
Formatore in sicurezza sul lavoro

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