lunedì 16 settembre 2019

CHE COS’È IL LINFODRENAGGIO



Le origini del linfodrenaggio risalgono al 450 a.C., quando Ippocrate, il grande padre della medicina, scoprì i linfonodi ed eseguì diverse dissezioni in cui descrisse il sistema linfatico.
Più tardi, nel 1651, in Francia fu sviluppato lo studio dei dotti linfatici situati in prossimità dell'ombelico umano. 

Lo studio dei dotti linfatici è associato al medico francese Pecquet. Tra gli altri eminenti anatomisti che hanno sviluppato la linfografia, possiamo citare Bartholin e Rudbeek, che consolidarono le conoscenze e gli studi dell'epoca sul sistema linfatico.

Nel 1892, la pratica del linfodrenaggio manuale era ormai conosciuta come terapia volta a drenare i liquidi in eccesso, le principali cause di infiammazione, gli edemi e altri tipi di complicazioni sanitarie. Tuttavia, solo nel 1932 questa tecnica cominciò ad ottenere grande popolarità e diffusione nel continente europeo.

Il linfodrenaggio è una tecnica o terapia complementare molto apprezzata in tutto il mondo, grazie agli enormi benefici e risultati che produce sia a breve che a lungo termine, sia nella risoluzione di problemi estetici, sia nella cura di problemi di salute di ogni tipo che influenzano direttamente la qualità della vita dei pazienti.

In questo senso, esistono due tipi di massaggi linfatici, noti come Drenaggio Linfatico o Massaggio Linfatico Manuale, che hanno lo scopo di affrontare diversi aspetti della salute. Il linfodrenaggio è una tecnica per il trattamento del linfedema, un disturbo che deriva dall'ostruzione dei canali linfatici. Questa ostruzione è causata dall'accumulo di linfa in eccesso negli spazi interstiziali, ossia negli spazi tra le cellule che compongono un tessuto, in particolare all'interno del tessuto cellulare sotto la pelle.

Il linfodrenaggio viene effettuato per svuotare il sistema linfatico anche nelle aree non interessate, ma adiacenti all'arto dove si manifesta il linfedema. Questo viene fatto per ridurre il gonfiore causato dall'eccesso di linfa. Il massaggio viene eseguito seguendo sempre la direzione del flusso linfatico. Inizia sempre dall'estremità dell'arto adiacente al tronco e si espande gradualmente verso l'intero arto fino a raggiungere la regione interessata.

Il massaggio linfatico manuale, invece, è una tecnica della massoterapia utilizzata principalmente per motivi estetici; consiste nella stimolazione del sistema linfatico superficiale per ottimizzare l'eliminazione del liquido interstiziale e delle grandi molecole, facilitando l'evacuazione della linfa accumulata.

Questo massaggio è caratterizzato da manovre manuali estremamente delicate, basate su studi di anatomia e fisiologia del sistema linfatico. In questo senso, ciò che il massaggio linfatico cerca di migliorare è l'aspetto fisico dell'individuo che si sottopone a questa pratica.

Poiché questa pratica mira a stimolare il sistema linfatico, è importante che la persona che la esegue sia uno specialista esperto con ampie e solide conoscenze sul funzionamento del corpo umano, in particolare del sistema linfatico, in quanto l'abuso nel drenaggio linfatico può danneggiare i linfonodi.

Ci sono alcune condizioni particolari in cui l'applicazione del linfodrenaggio è sconsigliata, quindi è importante consultare un medico in caso di ipotensione arteriosa, ipertiroidismo o ipotiroidismo, dolori pelvici, malattie come lupus o artrite reumatoide, gotta, reumatismi o coliche nefritiche, in caso di nei,  mestruazioni abbondanti e/o dolori addominali, insufficienza cardiaca o sindrome del seno carotideo.

Ci sono alcune complicazioni dove il linfodrenaggio è espressamente proibito, come edemi linfodinamici causati da malnutrizione, flebiti, trombosi o tromboflebiti, infezioni acute con elevato grado di propagazione linfatica, scompenso cardiaco, vene varicose tortuose in rilievo, crisi asmatiche ed eventuali patologie renali.

Nessun commento: