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MEDAGLIA FIELDS A UN ITALIANO: NON ACCADEVA DA 44 ANNI

Il Premio Nobel per la matematica a un italiano? No, assolutamente no. Molto più importante. Prima di tutto perché la medaglia Fields o la vinci entro i 40 anni o buonanotte al secchio. Non la danno  alla carriera come il Premio Nobel. Inoltre è assegnata ogni 4 anni. Inoltre da quando il Premio Nobel ha subito una serie di vicissitudini a sfondo sessuale che ha tolto il prestigio che portava da un secolo, lasciatelo dire, forse la Medaglia Fields è il premio concesso allo scienziato con la mente più fervida al mondo. Dunque cari fisici, supponenti e prime donne, abbassate la cresta: è la matematica il vero must del secolo. Ce lo aveva già insegnato quel "mago" di Turing. E i problemi per il millennio che sono stati posti all'attenzione dei matematici dall'Istituto matematico Clay. ad imitazione dei problemi di Hilbert sono la dimostrazione che la matematica ha bisogno i menti giovani e fervide.



Per la seconda volta il Nobel della Matematica viene dunque assegnato a un italiano. La carriera, dal liceo classico alla Normale di Pisa, il lavoro in Francia, professore ordinario prima a Austin, in Texas, e oggi al politecnico di Zurigo. Romano, 34 anni, nato il 2 aprile 1984, matematico teorico. Fino ad oggi. Perché dal 1° agosto 2018 è anche il secondo italiano a vincere la medaglia Fields, premio considerato il Nobel per la matematica, "per i suoi contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità".

La medaglia Fields è il più importante riconoscimento per i matematici e - a differenza del Nobel - viene assegnato ogni quattro anni a quattro matematici che non abbiano superato i 40 anni di età.
Figalli quindi ci è arrivato in un certo senso in anticipo, visto che avrebbe potuto essere premiato anche nel 2022. Ma i suoi risultati matematici – estremamente complessi, che abbiamo provato a spiegare direttamente con il suo aiuto – erano tali da garantirgli di essere tra i quattro selezionati di quest’anno.

"Questo premio mi dà tantissima gioia, è qualcosa di cosi grande che mi risulta difficile credere di averlo ricevuto - spiega Figalli - è un grande stimolo per il futuro, che mi motiverà a continuare a lavorare nei miei settori di ricerca per cercare di produrre studi di altissimo livello".

I teoremi di Figalli affrontano una moltitudine di problemi – alcuni connessi al trasporto ottimale, su cui ha scritto la tesi di dottorato, altri alla ‘frontiera libera’, il campo di studi a cui più si sta dedicando negli ultimi anni - e non si limitano a essere risultati teorici: hanno applicazioni ingegneristiche e fisiche, e permettono una maggiore comprensione di fenomeni naturali come le bolle di sapone, la meteorologia e la formazione delle nuvole. “La natura è ottimale”, spiega Figalli.

L’annuncio sarà dato tra poco a Rio De Janeiro durante la cerimonia di apertura del ventottesimo International Congress of Mathematicians. Si tratta di un premio, come detto, che all’Italia mancava dal 1974 ed è un riconoscimento importante alla formazione e alla ricerca italiana.

Figalli, nato a Roma il 2 aprile 1984, ha studiato nel nostro Paese, prima in un liceo classico di Roma (il Vivona, zona Eur) e poi alla Normale di Pisa. PhD ottenuto in Italia e Francia, ha vinto una borsa di ricerca al Cnr francese per poi diventare professore a Austin, in Texas, e infine al Politecnico di Zurigo.



La medaglia Fields - che porta con sé un premio da quindicimila dollari canadesi, una cifra quasi simbolica rispetto al milione di dollari Usa che si assegna per un Nobel - riporta su una faccia il volto di Archimede e la frase latina Transire suum pectus mundoque potiri, che significa "trascendere i propri limiti e dominare l'universo"; sull'altra faccia la 'dedica' al vincitore dai matematici di tutto il mondo, oltre alla sfera di Archimede inscritta in un cilindro. 
Fields, Figalli: "Dalle nuvole alla matematica: ecco cos'è il trasporto ottimale"

Per la storia, la Medaglia Fields fu assegnata la prima volta nel 1936. Interrotta la cerimonia solo durante la guerra mondiale, venne poi ripresa nel 1950 assegnata a quel tempo solo al massimo a due matematici, sempre ogni quattro anni. Dal 1966 è assegnata a quattro persone, a causa della grande espansione dei campi di applicazione e di ricerca della matematica.

Il presidente del Politecnico di Zurigo, Lino Guzzella, dove Figalli insegna, ha così commentato l'assegnazione del prestigioso riconoscimento: "È un matematico estremamente creativo e una persona aperta e comunicativa. Sono convinto che sia una personalità importante non solo per il nostro insegnamento e la nostra ricerca al Politecnico di Zurigo, ma anche per la Svizzera come piattaforma di ricerca. Può inoltre avere un grande impatto come ambasciatore per la matematica"


Di seguito una intervista da Quanta Magazine


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