domenica 22 luglio 2018

L'82% PER CENTO DEGLI ITALIANI NON RICONOSCE UNA BUFALA

Sempre più informazione "social", sempre più confusa. Per l’87% degli italiani è sempre più difficile apprendere notizie attendibili. Perennemente esposti alle news, si affidano a Internet per farsi un’opinione. E l’82% non sa riconoscere una bufala.

saviano boldrini bufala
Questi i dati allarmanti che emergono dal rapporto "Infosfera" sull'universo mediatico italiano realizzato dal gruppo di ricerca sui mezzi di comunicazione di massa dell'Università Suor Orsola Benincasa guidato da Umberto Costantini, docente di Teoria e tecniche delle analisi di mercato ed Eugenio Iorio, docente di Social media marketing.

L’allarme che lancia Infosfera è di quelli da non sottovalutare, tutt’altro. Il rapporto realizzato dall’Università di Suor Orsola Benincasa rivela, infatti, come per l’87% degli italiani le piattaforme social non offrano più garanzie di apprendimento credibile delle notizie e come l’82% degli italiani sia incapace di riconoscere una notizia priva di fondamento su Internet.

I docenti Altinier e Pira hanno racchiuso elaborato l’esagono delle fake news che comprende i seguenti fattori: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza.


“La recente bufala su Saviano va a toccare tutti i sei lati dell’esagono. Si tratta di un fenomeno pericoloso che come abbiamo visto non basta smontare con argomentazioni scientifiche. Servono strategie di comunicazione integrata in grado di posizionare le corrette informazioni nella mente del consumatore mediale. È una questione seria che bisogna affrontare in modo sistemico ed in cui la comunicazione gioca un ruolo chiave”. “Purtroppo il fact checking non è il vaccino alle fake news e da solo non basta. È fondamentale costruire un controflusso di informazioni con contenuti in grado di diventare virali e contrastare l’uragano delle fake news perché spesso, poi, le bufale sono notizie negative su qualcuno o qualcosa. Le fake news rischiano di innescare la dittatura delle fake e bad news”. 

I DATI STATISTICI LO CONFERMANO 

Umberto Costantini, professore di Teoria e tecniche delle analisi di mercato ed Eugenio Iorio, docente di Social media marketing, hanno analizzato più di 1500 cittadini italiani, interrogati sull’universo mediatico e la sua fruizione, in uno studio giunta alla sua seconda edizione e pubblicato sul sito ufficiale dell’università napoletana. A collaborare con i ricercatori anche l'Asssociazione Italiana della Comunicazione pubblica e istituzionale, del Centro Studi Democrazie Digitali e della Fondazione Italiani - Organismo di Ricerca.

Alla presenza del Commissario di AGCOM, Mario Morcellini, lo studio, che presenta il 2,5% di errore statistico nelle stime, lascia molteplici zone d’ombra sulla percezione che gli utenti hanno delle news pubblicate attraverso l’universo social.


Sull'argomento abbiamo anche pubblicato:

Nessun commento: