giovedì 7 giugno 2018

LA TUA REPUTAZIONE SCORRE SUL WEB

Tutti vorremmo che, in rete (e non solo), si parlasse bene di noi, dei nostri prodotti o delle nostre aziende.  Tuttavia oggi non ha più senso distinguere virtuale e reale. Perché questa differenza non c’è. Il motivo è semplice: se fate comunicazione, il vostro “ambiente di lavoro” sono le persone, e le persone sono sempre le stesse, che siano per strada, al telefono, davanti alla TV o dietro ad uno schermo di un computer. Quando siete connessi a internet, state estendendo il vostro potenziale comunicativo da “pochi metri” a “tutto il pianeta”. Siete potenzialmente di fronte a miliardi di individui. Migliorare la tua reputazione online? Oggi è possibile con l'aiuto di esperti nella web reputation




Oggi dichiarare di non essere presente sui social network è un po’ come ammettere di non avere la patente, di non avere una vita sociale o professionale, o perlomeno di avere qualcosa da nascondere. Nel migliore dei casi può essere giudicata una stranezza, ma in altri casi potrebbe diventare un ostacolo per le proprie attività. 

Alcuni esempi: 

1) Chi cerca lavoro dovrebbe curare la propria immagine reputazionale sul web. Inoltre ai colloqui di lavoro il selezionatore del personale la prima cosa che fa è “googlare” (ovvero cercare su Google) il nome del candidato. Immagini o testi non coerenti con il curriculum potrebbero portare a un giudizio negativo, e mettere a rischio l’assunzione. Anche l’assenza di informazioni può essere giudicata sospetta. 
2) Anche chi ha una attività professionale o commerciale non può dimenticarsi di curare la propria immagine in rete. Sarebbe come avere un negozio con la vetrina “sporca”. Chi ci entrerebbe? O peggio ancora privo di vetrina, dunque non individuabile. Sui social dialogano e si scambiano informazioni i fondatori di società miliardarie come Richard Branson, Elon Musk o Renzo Rosso. 
Perché un professionista, un imprenditore dovrebbe perdere questa opportunità? 

Una cosa poi da non dimenticare è che se non siamo noi a parlare di noi stessi, sul web ci potrà essere sempre qualcun’altra che parla di noi, della nostra attività della nostra azienda. Nel bene e nel male (le critiche arrivano sempre ad occupare la prima pagina di Google se non si interviene). Molti, infatti, pensano che non pubblicando nulla siano fuori dal rischio di reputazioni negative. Non tengono però in considerazione che terzi possono pubblicare commenti, foto e molto altro (positivi o negativi) influenzando anche l’opinione di quelli che in quel momento stanno leggendo o visualizzando un post. 

Inoltre Solo il 25% della popolazione presente sul Web verifica le informazioni legale al proprio nome con una certa frequenza, il che dimostra un’insufficiente attenzione al rischio che notizie e commenti negativi vengano distribuiti a nostra insaputa su internet. 

Sempre in merito alle informazioni personali è emerso che il 90% degli internauti cerca informazioni legate alle persone appena conosciute o che sta per conoscere. Si tratta di un trend confermato non solo per gli incontri personali, ma anche per quelli in ambito lavorativo o professionale, ecco perché è fondamentale avere la situazione sotto controllo. 

La periodicità e l’importanza nel monitorare la propria reputazione in Rete sta nel fatto che i social network sono dinamici e in continua evoluzione. Questo monitoraggio lo possiamo chiamare anche “check-up individuale” o “check-up aziendale”. 

Il check-up è una verifica delle informazioni ed è composta da una serie di punti che variano in base a cosa cerchiamo (se un professionista affermato, o un’azienda consolidata, o un professionista alle prime esperienze…). 

Tutto è basato su una ricerca in Rete di parole chiave, in primis nome e cognome della persona, del professionista o dell’azienda: 
• Associato al percorso di studi 
• Associato alle prime esperienze 
• Associato a particolari tipologie di comportamento o di reati in Rete 
• Associato all’azienda o al Brand per cui lavora 

In pratica, quindi, l’analisi della reputazione online permette di rispondere alla domanda: “Cosa dicono di voi, del vostro marchio, della vostra azienda, le persone che vi hanno conosciuto, che hanno utilizzato i vostri prodotti o servizi? Sono soddisfatte? Parlano bene di voi? 



Ovviamente più il professionista o l’azienda in questione si espongono al pubblico, più aumentano gli ascoltatori, più aumentano commenti e opinioni e più c’è la possibilità di essere attaccati. 
Saper quindi “ascoltare il Web” e intercettare il più rapidamente possibile lamentele degli utenti è un ottimo modo per dimostrarsi attenti e presenti ed evitare di farsi trovare impreparati in situazioni di crisi, anzi potrebbe essere un ottima opportunità di migliorare la propria visibilità e sviluppare nuove relazioni. 


Per facilitare questo lavoro di controllo ci sono molte piattaforme sia gratuite che a pagamento che ci consentono di attivare degli “alert” corrispondenti a determinate parole chiave. Il suggerimento è quello di passare prima attraverso l’utilizzo dei software gratuiti (come Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, Instagram, Google+…) per acquisire nuove fonti e solo in un secondo momento, in base all’importanza ed a maggiori esigenze, utilizzare strumenti più professionali. 


Tutti vorremmo che, in rete (e non solo), si parlasse bene di noi, dei nostri prodotti o delle nostre aziende.

Non si può sapere sempre come risolvere i problemi, però basta sapere dove trovare le informazioni e gli aiuti giusti, affidandovi ad agenzia di comunicazione digitale con il supporto di uffici legali in grado di eliminare contenuti che recano danno alla vostra immagine  Rimuovere è difficile ma non impossibile.

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