giovedì 17 maggio 2018

MEGLIO LASCIARE IL TFR IN AZIENDA O ADERIRE A UN FONDO PENSIONE?

TFR in azienda oppure aderire ad un fondo pensione? Dove conviene andare? 
È questa una delle domande più ricorrenti tra i lavoratori italiani a partire dalla riforma della previdenza complementare varata durante il Governo Prodi II ed entrata in vigore il 1° gennaio 2007 (Legge 296/2006). Quali fattori occorre considerare nella scelta se aderire a un fondo pensione o lasciare il TFR in azienda?

tfr
MEGLIO TFR IN AZIENDA O  FONDO PENSIONE? 

In questo e nei prossimi articoli parleremo di tutti i fattori da considerare per la migliore gestione possibile del proprio TFR.

Ogni lavoratore del settore privato, entro 6 mesi dall’assunzione, deve scegliere se destinare il TFR in un fondo di previdenza complementare o lasciarlo in azienda. 

Se non viene fatta una scelta il TFR viene automaticamente destinato alla previdenza complementare secondo una precisa gerarchia stabilita dalla legge:
  • alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o dai contratti collettivi, anche territoriali, a meno che non sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti che prevede la destinazione del TFR a un’altra forma pensionistica complementare collettiva.
  • in assenza di accordo, al fondo a cui ha aderito il maggior numero di lavoratori dell'azienda.
In linea generale la scelta di lasciare il proprio TFR in azienda o no, aderendo ad un fondo pensione aperto o chiuso, è particolarmente complessa e richiede delle conoscenze approfondite sia in materia economico-finanziaria che normativa.


Davide Prontera,
Davide Prontera
Abbiamo rivolto alcune domande al Dottor Davide Prontera, che presso Azimut Holding  segue i clienti che intendono investire il proprio TFR in un solido fondo pensione. 



MEGLIO SCEGLIERE UN TFR IN AZIENDA O MEGLIO ADERIRE AD UN FONDO PENSIONE? 

La scelta di dove destinare il proprio TFR, dovrebbe essere fatta su una analisi di confronto con un consulente esperto del settore. Solo in questo modo il lavoratore può avere ben chiari vantaggi e svantaggi tra TFR in Azienda o in un fondo pensione e dunque scegliere di conseguenza. 



RICHIEDI LA GUIDA QUI O INVIANDO UNA EMAIL A davide.prontera@azimut.it 

Possiamo anticipare che la scelta di destinare il TFR in un fondo pensione gode di diversi vantaggi: 
  • Tutti i fondi pensione offrono varie linee di investimento. In questo modo, in base alla propria propensione al rischio, si può decidere come investire il proprio TFR.I rendimenti dei fondi pensione hanno registrato ogni anno performance superiori alla rivalutazione del TFR lasciato in azienda. Dunque al momento del pensionamento si avranno più soldi in un fondo pensione rispetto al TFR in azienda  
  • Al momento della richiesta di prestazione pensionistica sul TFR versato è operata una ritenuta a titolo di imposta con l’aliquota del 15% o ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione.  Si può dunque arrivare a una tassazione del 9%. Contro una tassazione media IRPEF del 30%
Facciamo un semplice esempio numerico.  
Al momento del pensionamento il dipendente ha 100.000 euro di TFR.
In azienda verrà liquidato con 70.000 euro (30% media di tassazione), mentre il TFR nel fondo pensione verrà tassato nella peggiore delle ipotesi al 15% perciò 85.000 euro per il dipendente o nella migliore delle ipotesi al 9% perciò 91.000 euro per il dipendente.
Avere il proprio TFR in un fondo pensione con l’ausilio dell’esperienza di un consulente finanziario a supporto, permette di avere massima padronanza del proprio futuro. Una persona informata giornalmente sull’andamento dei mercati, dell’economia e della legislazione italiana in tema di pensioni è un valore aggiunto che permette di essere sicuri e seguiti in ogni necessità 

 

TEMPO FA HO DECISO DI LASCIARE IL TFR IN AZIENDA, POSSO CAMBIARE IDEA E INVESTIRLI IN UN FONDO PENSIONE?  
Si. Si tratta di una scelta che si può sempre cambiare: in qualsiasi momento si può decidere di spostarlo in un fondo pensione.
Lasciando il nostro TFR in azienda dobbiamo essere sicuri che essa sia senza debiti e problemi di natura patrimoniale. Solo così può rappresentare una scelta “sicura”.
Basti pensare alle problematiche che la crisi del 2008 ha prodotto sulle aziende. Molte di queste hanno dovuto chiudere e molti lavoratori hanno perso completamente il loro TFR.
Inoltre lasciare il TFR in azienda è decisamente sconveniente sotto il profilo economico, poiché in questo caso, quando il TFR sarà poi erogato (per esempio alla data della pensione) sarà trattato con il regime fiscale dell’IRPEF ( media degli ultimi 5 anni lavorativi). Si calcola quindi almeno un 30% di ritenuta da applicare sia sul TFR che sugli interessi maturati.

POSSO INVESTIRE IL TFR IN UN FONDO PENSIONE PER ACCEDERE ALLA PENSIONE INTEGRATIVA?  

Si, la possibilità di utilizzare il TFR quale forma di accantonamento per la previdenza complementare è stata pensata come una delle maggiori opportunità offerte ai dipendenti per costruirsi una adeguata pensione integrativa. Versare il TFR in un fondo pensione consente un versamento cospicuo e costante, senza dover rinunciare a quote consistenti di reddito con l’aggiunta di rendimenti più favorevoli derivanti dagli investimenti dei fondi pensioni.
Inoltre con il versamento del TFR in un fondo pensione si avrà diritto in fase di erogazione, al momento del pensionamento, ad una tassazione agevolata.

GLI INVESTIMENTI SONO SICURI? 

Riguardo alla sicurezza degli investimenti, i contributi versati nei fondi devono obbligatoriamente essere investiti secondo criteri di prudenza che devono tutelare gli interessi degli iscritti. La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (Covip) vigila sull’osservanza e il rispetto di queste regole; infatti tutte le forme pensionistiche complementari devono obbligatoriamente essere iscritte all’Albo dei Fondi istituito presso la Covip, e devono avere determinati requisiti.




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CONSULENTE FINANZIARIO
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DAL CANALE TWITTER 



LA RISPOSTA DEL DOTT. DAVIDE PRONTERA
"Corretta osservazione. Secondo le leggi attuali non è possibile, una volta scelto di conferire il TFR in un fondo pensione, tornare indietro e riportare il TFR in azienda.

Ma, è allo studio, governo permettendo, una legge secondo la quale in futuro sarà possibile non soltanto destinare esclusivamente una percentuale del Tfr alla previdenza integrativa, ma anche decidere, per il futuro, di lasciare il Tfr in azienda o al fondo di tesoreria dell’Inps.

In pratica, anche se il Tfr destinato sinora a un eventuale fondo pensione complementare non può essere restituito, grazie alle “possibili” nuove disposizioni il lavoratore potrà decidere, per il futuro, di non versare più nulla al fondo, ma di lasciare il trattamento in azienda, o presso il fondo di tesoreria dell’Inps, per percepire la liquidazione in caso di licenziamento”.


Ulteriori domande possono anche essere inoltrate a
Email davide.prontera@azimut.it o collegandovi alla pagina dei contatti

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