mercoledì 21 febbraio 2018

FILTRO DELL'ARIA: TUTTO QUELLO CHE SERVE SAPERE

Uno degli incubi più grandi di qualsiasi automobilista, uomo o donna che sia, è quello di ritrovarsi nel bel mezzo di una tangenziale con l’auto in panne, per un problema magari sconosciuto e presi dal panico per non saper che fare e come ovviare. Ci ritroviamo dunque, se ci va bene, all’interno di un’area di sosta, o peggio sulla corsia d’emergenza, in attesa che qualche ben intenzionato o più semplicemente i soccorsi giungano in nostro aiuto.

FILTRO DELL'ARIA

Come si suole dire, prevenire è meglio che curare. Se siamo dei meccanici o esperti del settore ovviamente partiamo avvantaggiati e sapremo cosa far individuando la natura del problema, ma anche in questo caso molto spesso non basta e ci ritroviamo in difficoltà. Dunque, alla base del tutto, vi deve essere un attento controllo del mezzo, ogni tot chilometri e ogni due mesi magari, per stabilire le condizioni della quattro ruote in tutti i suoi aspetti fondamentali che vanno a comporla.

Oltre ai più conosciuti come per esempio lo stato delle ruote, acqua e olio e intensità e funzionamento delle luci, è necessario il costante monitoraggio di un’ulteriore aspetto: il filtro dell’aria. Immaginiamo una macchina alla stregua di qualsiasi essere vivente: essa respira e come tale necessità di “polmoni” ben puliti e soprattutto ben trattati. Se ciò avviene, le prestazioni della vettura saranno ottimali. In caso contrario, potremmo avere serie problematiche ed effetti collaterali per l’intera quattro ruote e soprattutto per la nostra sicurezza su strada.

Il filtro dell’aria, questo per esempio, è posizionato sulla testata del motore, all’interno di una scatola di plastica. Vi sono delle viti che ne facilitano l’estrazione e la conseguente sostituzione ed è di natura ermetica, così da impedire l’infiltrazione di materiale esterno dannoso. Ha una forma rettangolare e presenta una piastra grigliata composta di materiale leggero e poroso – carta e cellulosa, cotone o spugna.

Nel caso in cui il filtro non fosse esattamente di questa natura e struttura, col tempo si danneggerebbe permettendo a sassolini, foglie e quant’altro di entrare pericolosamente al suo interno. Per riconoscere un filtro sporco dobbiamo “ascoltare” dei sintomi ben precisi.

Innanzitutto un rumore di intasamento al momento dell’accensione. Motore rallentato soprattutto in accelerazione, motore sotto sforzo, emissione di gas di colore nero e profondamente inquinante e dal forte odore, enorme consumo di carburante e surriscaldamento pericolosissimo del motore. Affinché ciò non avvenga sarà sufficiente effettuare il cambio del filtro due volte l’anno oppure ogni 15-20 mila chilometri soprattutto nei primi quattro anni di “vita”. Il costo modico è di circa 20 euro. 

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