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AVVELENAMENTO DA TALLIO: FORSE RISOLTO IL "MISTERO"

Sono state erbe da infuso. Ecco dove si annidava il tallio, il metallo che ha devastato le famiglie Del Zotto e Palma di Nova Milanese di cui abbiamo parlato in un nostro articolo nel mese di ottobre di quest'anno. 



Un rompicapo che da oltre due mesi ha messo in moto una macchina gigantesca di supposizioni, coinvolgendo vittime, medici, inquirenti e l’intera comunità della cittadina brianzola, senza dimenticare Varmo, il paese friulano dove sembrava avesse avuto origine l’intossicazione. 

Nel pomeriggio di lunedì l’Izs di Torino (Istituto zooprofilattico sperimentale) ha segnalato alle autorità competenti la positività al tallio, in quantità superiore alla soglia minima di sicurezza, su alcune «erbe da infuso» di provenienza erboristica, campionate dai tecnici dell’Agenzia tutela salute per la provincia di Monza e Brianza. 

"Si tratta di erbe sfuse per tisane casalinghe, spezzettate artigianalmente in un sacchetto", le descrive la drssa Maria Caramelli, direttrice dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d Aosta. Ma simili livelli di tallio si possono trovare come contaminanti in natura? "Non è possibile", assicura la specialista. "Dosi così elevate" si potrebbero trovare in "topicidi o insetticidi", prodotti "facilmente reperibili in Rete", aggiunge Caramelli. "Faremo le analisi anche sugli altri campioni ancora da esaminare", conclude l'esperta che non esclude l'arrivo di "altro materiale ancora".
  
Le erbe erano state prelevate nel corso dell’ultimo sopralluogo effettuato dai carabinieri di Nova Milanese nell’abitazione dei coniugi Alessio Palma e Maria Lina Pedon, gli ultraottantenni ultimi intossicati dal metallo e ancora ricoverati presso l’ospedale di Desio. Erano state trovate, già spezzettate, all’interno di una ciotola, dentro la casa familiare di via Padova 7, alla periferia di Nova.

Nonostante l’importantissimo riscontro avuto dal laboratorio, restano ancora tanti gli interrogativi da sciogliere: perché quelle erbe contengono tallio? Come lo hanno assimilato? Dove sono state raccolte o prodotte? Come sono passate dalla casa di via Padova a quella di via Fiume, o magari si trovavano in entrambe? Gli inquirenti adesso hanno una pista chiara da percorrere. Il punto di svolta arriverà propbabilmente dalle le testimonianze dei due anziani, che si trovano in ospedale. Le loro condizioni al momento appaiono stabili, con quantità di tallio nell’organismo in diminuzione. In ospedale, a Pavia, restano anche Laura Del Zotto e Serafina Pogliani, la badante dei due coniugi deceduti: Giovanni Battista Del Zotto e Maria Gioia Pittana. Il fascicolo della Procura di Monza per omicidio colposo diventa sempre più corposo.

Al momento Repubblica riporta la notizia di un probabile responsabile, ma il condizionale è d'obbligo, almeno fino a che non si saranno chiuse le indagini ed un eventuale processo.  A questo punto più che alla scienza, la palla passa alla scientifica, la struttura che interviene quando, per l'espletamento di accertamenti di polizia giudiziaria e preventiva, sono richieste particolari competenze nel campo delle scienze biologiche, chimiche, fisiche, dattiloscopiche, ecc. 

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