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BARDOLINO: IL VINO ITALIANO CHE SOSTIENE LA RICERCA SCIENTIFICA

L’azienda veronese Enoitalia apre le porte ai ricercatori del progetto Virgo e alla grande scoperta delle onde gravitazionali, presentando un vino in limited edition d’autore, e annuncia il lancio sui mercati del concept wine di cui ha deciso di destinare parte dei proventi a sostegno dell’attività di ricerca scientifica.

Talento italiano da promuovere e far conoscere nel mondo, con un sostegno concreto alla ricerca scientifica. Enoitalia, azienda vinicola di Calmasino di Bardolino (Vr), tra le prime dieci in Italia, metterà in commercio l’etichetta limited edition “Appassimento”, dedicata alla scoperta delle onde gravitazionali, e ha deciso di destinare parte dei proventi proprio all’attività di ricerca scientifica. 

Una delegazione del team Virgo di Padova e di Trento dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, fra i protagonisti della storica scoperta delle onde gravitazionali, ha visitato l’azienda questa mattina, incontrando il presidente Giorgio PizzoloMauro Mezzettodirettore sezione INFN Padova, Jean-Pierre Zendri responsabile gruppo Virgo di Padova, i ricercatori Marco BazzanLisa ZangardoClaudia LazzaroLivia ContiMarco VardaroAntonella Maraner, di Padova, Matteo Leonardi, di Trento. Presente anche il sindaco di Bardolino Ivan De Beni

Per l’occasione gli scienziati hanno ricevuto la special edition, realizzata quest’anno per il trentennale dell’azienda e presentata a Vinitaly 2016, dove ha riscosso uno straordinario successo da parte dei buyer stranieri – Enoitalia esporta circa l’80% della sua ingente produzione, che ammonta a quasi 90 milioni di bottiglie, essendo la più grande azienda privata e famigliare del nostro paese.





Enoitalia, l’intervento del presidente Giorgio Pizzolo - “Crescita e innovazione sono la costante della nostra azienda, che riteniamo non possa prescindere dalla valorizzazione dei traguardi dell’italianità” spiega Pizzolo “fra cui eccelle la scoperta delle onde gravitazionali, grazie al ruolo determinante di un team italiano. Ospitare oggi nella nostra azienda i ricercatori e poter discutere un progetto che permette supporto concreto al loro lavoro fa parte del nostro orizzonte strategico, che punta a diffondere il genio del nostro paese. Con il nostro vino vogliamo raccontare all’estero l’Italia dei talenti, non solo quella bella e buona, ma anche quella orgogliosa delle sue conquiste”.

L’INFN e i suoi progetti  - “Siamo rimasti sorpresi positivamente dall’invito di Enoitalia, è la prima volta che riscuotiamo l’interesse di un’azienda che appartiene a un mondo non prossimo al nostro” è il commento dei ricercatori, che per l’occasione hanno illustrato anche la loro attività. “Un altro grande progetto a cui collaboriamo riguarda la realizzazione di un potente strumento di rivelazione su satelliti che consentirebbe di osservare le onde gravitazionali dallo spazio. Inoltre stiamo esplorando, con il superacceleratore LHC del CERN a Ginevra, e dunque nello studio delle particelle, una zona di energia che nessuno finora aveva mai visto. C’è poi la ricerca di materia oscura e lo studio della fisica dei neutrini, in cui i Laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’INFN sono al top mondiale” 

Il commento di Ivan De Beni, sindaco di Bardolino -  “Ringrazio per questo invito Enoitalia, un’azienda molto importante per il nostro territorio; sono stato orgoglioso di partecipare a quest’iniziativa questa mattina che ha unito il vino, il territorio, la scienza, l’artigianato e la natura, valorizzando quindi in una sola occasione tantissime eccellenze” così ha commentato Ivan de Beni, sindaco di Bardolino.


L’etichetta special edition Appassimento – Il vino “onde gravitazionali” rappresenta anche il succo delle peculiarità di Enoitalia: studio, sperimentazione e creatività fondati su una tecnologia innovativa. Un vino ottenuto da una tecnica millenaria, quella dell’appassimento delle uve, in eleganti bottiglie in legno che inneggiano all’arte cinetica, realizzate con una tecnica complessa e raffinata, come la lavorazione a laser, linguaggio inedito e futuristico nel settore vinicolo
La scelta di realizzare una etichetta in legno, plasmandone forma e incisioni con l’utilizzo di tale processo, ha generato una lavorazione calibrata nella simbolizzazione delle forme, in contrasto con una calda e disomogenea colorazione determinata dalla bruciatura del materiale al calore. Un progetto frutto di un artigianato avveniristico, oltre che di precisione, nato da un’idea di Flavia Mariani e opera dell’estro di Cristina Vannini Parenti.

L’etichetta nasce come oggetto di design: montata su due anelli di legno, è sfilabile dalla bottiglia per vivere a sé come elemento decorativo. Le distanze tra la balza di legno e la superfice della bottiglia, sfruttando il contrasto materico e le sovrapposizioni, creano una duplicazione delle forme geometriche che si anima nei riflessi delle luci e delle ombre.
Il gene estetico intimamente italiano non si arrende alle esigenze dei mercati e dei grandi numeri. Enoitalia, fedele alla sua visione, ha selezionato una equipe su più territori che sta studiando materiali, tecniche e soluzioni adatte a tradurre questa opera artigianale in un manufatto industriale di pregio, che esalti le potenzialità creative ed i contenuti senza mortificarli in un’ottica di massimizzazione.

 

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