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FATTURAZIONI LUCE E GAS ERRATE: COME FARE PER UN RECLAMO?

Nel caso di disservizi, bollette errate e non corrispondenti ai consumi reali è possibile presentare un reclamo. 

Come controllare le Bollette luce e gas - Shutterstock

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Le fatturazioni errate di luce e gas sono alcune delle motivazioni che spingono gli utenti a presentare dei reclami alle compagnie energetiche. Oltre agli errori di fatturazione, gli utenti spesso segnalano la scarsa assistenza offerta dalla compagnia in situazioni critiche o di vera emergenza, l’attivazione di servizi a pagamento non richiesti e perfino la mancata ricezione delle bollette. Ai nostri lettori ricordiamo che presentare un reclamo è un diritto dei consumatori e che possono anche scegliere quale modalità adottare: se quella diretta oppure attraverso il ricorso ad associazioni di categoria specializzate e Autorità competenti.
Nel caso della formula diretta sarà lo stesso interessato a fare una segnalazione, meglio se in forma scritta e con raccomandata a/r; se invece si decide di rivolgersi alle associazioni a tutela dei consumatori saranno le stesse a fornire le indicazioni necessarie per risolvere il problema. In entrambi i casi conviene non perdere tempo e segnalare subito il problema, in questo modo sarà possibile tutelarsi da eventuali richieste e da pagamenti di costi aggiuntivi. 
Un’altra possibile soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi direttamente all’Aeegsi, l’Autorità per l’energia e contattare il relativo servizio – ovvero lo Sportello per il Consumatore, creato proprio per fornire agli utenti una consulenza specifica e quindi tutte le indicazioni necessarie per affrontare e risolvere qualunque tipo di problema o dubbio. 
Fatturazioni errate: la procedura 
Le possibilità di ricevere una fatturazione errata, e quindi non corrispondente ai propri consumi, aumentano soprattutto quando si cambia operatore, quando ci si trasferisce in una nuova abitazione e si eseguono le procedure per la voltura di luce e gas o quelle previste per il subentro. In una situazione del genere può infatti capitare di ricevere due bollette, dalla vecchia e dalla nuova compagnia. In queste particolari circostanze si può anche contattare il servizio clienti e verificare lo stato di aggiornamento dei contratti di luce e gas
Una volta esclusa questa possibilità conviene procedere subito con l’invio del reclamo scritto, allegando tutta la documentazione necessaria che consenta di sostenere la richiesta o la segnalazione. Una volta inviata la segnalazione bisognerà poi attendere di 40 giorni, ovvero il tempo concesso dalle compagnie energetiche per effettuare le dovute verifiche e fornire una risposta definitiva ai clienti. 
Se nell’attesa di ricevere delle risposte è stata interrotta la fornitura di luce e gas si potrà fare una segnalazione all’Autorità per l’energia - attraverso l’apposito servizio reclamo - o in alternativa rivolgersi al Giudice di Pace. In entrambi i casi si potrà anche ottenere un rimborso per i danni causati dal mancato preavviso e dall’improvvisa interruzione dell’erogazione di luce e gas. 

Nel caso in cui l’errore della bolletta sia emerso dopo il pagamento della stessa, si può chiedere un rimborso. In questo caso i tempi previsti sono un po’ più lunghi, fino ad un massimo di 90 giorni. La cifra pagata in eccesso verrà detratta direttamente dall’importo della bolletta successiva e, se il rimborso dovesse superare il costo della bolletta, allora si procederà attraverso con l’invio di un assegno o tramite addebito diretto sul conto corrente del cliente.

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