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SAMANTHA CRISTOFORETTI: PRIMA ITALIANA NELLO SPAZIO

Tutti i link utili per seguire in diretta streaming e social i sei mesi di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale dell'Astronauta italiana. 

Samantha Cristoforetti
La guida dell'ESA da scaricare in ITA - ENG
Ai nastri di partenza la Missione Futura: alle 22.01 (ora italiana) del 23 novembre la Soyuz TMA-15M con a bordo Samantha Cristoforetti - astronauta dell’ESA e Capitano pilota dell’Aeronautica Militare - partirà dal cosmodromo russo di Baikonour, in Kazakistan. 

Compagni di viaggio di Samantha saranno il comandante russo Anton Shkaplerov (ROSCOSMOS) e l’ingegnere di volo americano Terry Virts (NASA).

Samantha Cristoforetti porta con sé anche l’onere e l’onore di essere la prima astronauta donna italiana, nonché terza europea in assoluto dopo la britannica Helen Sharman (1991) e la francese Claudie Haigneré (2001). 

Per la nostra astronauta, sarà il primo viaggio alla volta della Stazione Spaziale Internazionale. Qui, in forza di un accordo bilaterale tra ASI e NASA che garantisce al nostro Paese l'utilizzo scientifico della ISS e alcune opportunità di volo supplementari in seguito alla fornitura di tre moduli di rifornimento logistico (di cui uno divenuto spazio abitativo fisso sull’avamposto orbitante), resterà per circa sei mesi come membro effettivo dell’equipaggio della missione ISS 42/43, contribuendo allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione e manutenzione operativa del laboratorio spaziale.

Terry W. Virts, Anton Shkaplerov, Samantha Cristoforetti
Da Sinistra i membri della missione: Terry W. Virts, Anton Shkaplerov, Samantha Cristoforetti
vicspacewalker / Shutterstock.com
La missione Futura è la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e, per celebrare l’avvenimento, ASI ed ESA organizzano un evento dedicato al lancio di Samantha alla sede dell'ASI di Roma a partire dalle 20.30. Vi prenderanno parte, tra gli altri, il presidente dell’ASI Roberto Battiston e gli astronauti Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Luca Parmitano che commenteranno il lancio.

Prevista anche la presenza del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini, del Direttore ESA dei Voli Spaziali Abitati e delle Operazioni Thomas Reiter e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Pasquale Preziosa.

Di seguito i principali link per seguire la diretta. 

Se desiderate seguire la Stazione Spaziale Internazionale e individuare il momento in cui passerà sopra le vostre teste vostra zona ci sono NASA Spot the Station (mail), NASA SkyWatch, Astroviewer.net, Twisst, Heavens Above, N2yo.com.

Agenzia Spaziale Italiana, presso asitv.it (dalle 20:30 italiane circa; dettagli);

NASA, presso www.nasa.gov/ntv (canale Public per la diretta, canale ISS HD Views per vedere le immagini trasmesse dalla Stazione Spaziale Internazionale) e anche presso www.nasa.gov/multimedia/nasatv/media_flash.html (standard) e www.nasa.gov/multimedia/nasatv/ustream.html (alta definizione);


Astronauticast, su live.astronauticast.com (dalle 20:45 italiane); qui ulteriori informazioni.

La vita di Samantha a bordo della Stazione sarà scandita da Avamposto42.esa.int (guida galattica per terrestri in missione) e su  Facebook attraverso Facebook.com/Avamposto42, su Twitter via @avamposto42).

Se volete seguire Samantha su twitter troverete anche i commenti scritti di suo pugno @AstroSamantha e su Google+ insieme ai sui  compagni di viaggio, Anton Shkaplerov (@AntonAstrey) e Terry Virts (@AstroTerry)

Inoltre potrete trovare le foto più belle su Flickr (www.flickr.com/photos/astrosamantha).

Ci sarà anche il primo social network interamente dedicato alla missione: si chiama Friends in Space, e su twitter @Friends_InSpace).


I COMPITI DI SAMANTHA NEI SUOI SEI MESI DI PERMANENZA 

Tra i compiti più delicati, quello di far attraccare le navicelle automatiche di rifornimento, come le russe Progress le americane private Dragon e Cygnus (di cui l’ultima, a onor di cronaca, non ha avuto gran successo). Cristoforetti avrà anche il privilegio, per così dire, di spargere le ceneri del quinto e ultimo Automated Transfer Vehicle (ATV) dell’ESA, quello denominato Georges Lemaître: il comando con cui Samantha lo sgancerà dalla stazione, per farlo bruciare in tutta sicurezza nel rientro in atmosfera, segnerà l’ultimo atto del programma ATV dell’Agenzia.

Inoltre nell'impegnativa permanenza di lungo termine ci saranno esperimenti di fisica, biologia e fisiologia umana, condotti in condizioni di microgravità, dai cui risultati potranno derivare dei miglioramenti nelle condizioni di vita e salute sia degli astronauti impegnati in lunghe missioni spaziali che delle persone sulla Terra.

Per chi volesse approfondire: qui sulla pagina dell'ASI l'elenco completo.


NELLO SPAZIO ANCHE UNA STAMPANTE 3D

ESA 3D Printer POP 3D
POP3D (Portable Printer On-Board) è invece la via italiana alla stampa tridimensionale in orbita, un progetto che prevede la fabbricazione di un oggetto di plastica in una sessione automatizzata. Accanto alla stampante americana arrivata da poco sulla ISS, dovrà dimostrare la possibilità di costruire pezzi di ricambio direttamente nello spazio.

La macchina ha tanta tecnologia italiana: è grazie all'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), che è stata realizzata. POP3d è a forma di cubo, misura 25 centimetri per lato, ed ha un peso di circa 5,5 kg.Stampa con filamenti biodegradabili PLA, identici a quelli utilizzati da macchine popolari come la MakerBot Replicator.


TORINO MANDA LA PRIMA MACCHINA PER IL CAFFÉ ESPRESSO NELLO SPAZIO

Qualcuno sorriderà alla notizia che l'Italia è la prima a portare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale una macchina per il caffè espresso in assenza di peso che arriverà a missione inoltrata. Tuttavia, come per la stampante 3D, questi esperimenti sono utili per testare prodotti e alimenti che possano aiutare a rilassare l'equipaggio nelle lunghe permanenze. Cibi e liquidi saranno testati da Samantha che farà contemporaneamente da “cavia e tecnico di laboratorio”, come ha detto lei stessa, per l’esperimento dal sapore più marcatamente italiano.  



ANCHE IL LOGO DELLA MISSIONE È DI UN TORINESE 

logo futura ESA
Il logo di Futura, realizzato da un Torinese
Una curiosità: il logo della missione FUTURA   è stato scelto tra opere di un concorso di  design vinto da un giovane di 31 anni, Valerio Papeti di Torino. Il logo mostra un'orbita stilizzata della Terra Stazione Spaziale Internazionale - che simboleggia il legame tra il nostro pianeta e l'avamposto orbitale.

Valerio ha una laurea presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Si interessa di astronomia, scienza e arte, e li unisce nel suo lavoro artistico.

Valerio ha aggiunto l'elemento di un'alba dallo spazio, descrivendolo come l'immagine più bella che ha visto dallo spazio. Il sorgere del sole simboleggia anche il futuro delle nuove scoperte e nuovi orizzonti per l'Italia e l'umanità. I tre colori della bandiera nazionale, riflettono il coinvolgimento in Italia nella missione.

Anche il nome per la missione, FUTURA, è stato scelto dopo un concorso di idee lanciato proprio in l'Italia. Samantha ha chiesto di pensare a un nome della missione e ha suggerito una serie di parole ispiratrici: la ricerca, la scoperta, la scienza, la tecnologia, l'esplorazione, meraviglia, avventura, viaggi, l'eccellenza, il lavoro di squadra, l'umanità, l'entusiasmo, i sogni e la nutrizione.



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