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NOBEL FISICA 2013 AL "BOSONE DI HIGGS"

Al Cern di Ginevra, dove la particella è stata scoperta nel luglio scorso, era grande l'attesa. Le ricerche sul bosone di Higgs erano le più favorite: e i pronostici si sono dimostrati esatti.
Peter Higgs e François Englert vengono insigniti del Premio Nobel per la Fisica 2013.

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Altissima l'attesa anche in Italia che, con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), ha partecipato attivamente alla scoperta. Due i suoi ricercatori a capo degli esperimenti che hanno visto il bosone: Guido Tonelli e Fabiola Gianotti.

Lo spumante, insomma, era già in frigorifero. 

Peter Higgs
Peter Higgs è il fisico teorico britannico che nel 1964 aveva teorizzato l'esistenza del bosone che determina la massa. ''Credo che abbiano dato il mio nome alla particella perche' il mio articolo venne rifiutato...vedi come è strana la vita ...'', ha detto Peter Higg a Guido Tonelli qualche settimana fa, quando si sono incontrati a Stoccolma per un convegno. ''Eravamo in un albergo che si trova davanti alla sala in cui viene consegnato il Nobel e gli ho fatto gli auguri di ritrovarlo presto a Stoccolma'', racconta Tonelli.


François Englert è un fisico teorico belga nato nel 1932. Nel 1997 ha ricevuto il premio per l’alta energia e le particelle della Eps, nel 2004 il Premio Wolf per la fisica per lo studio sul meccanismo che unifica le interazioni a corto e lungo raggio generando bosoni di gauge massivi e nel 2010 il J.J. Sakurai Prize for Theoretical Particle Physics.
François Englert 
I suoi contributi maggiori sono nel campo della fisica statistica, della teoria quantistica dei campi, della cosmologia, della teoria delle stringhe e nello studio della supergravità. Lo scorso agosto Englert ha condiviso con Higgs anche il Premio Principe delle Asturie .

Con Higgs ed Englert avrebbe dovuto essere premiato anche un altro  teorico che ha descritto la particella: Robert Brout (che però è morto senza sapere delle conferme della scoperta)





PERCHÈ NON VENGONO PREMIATI ANCHE I FISICI SPERIMENTALI?

"Di solito il comitato Nobel ha sempre messo da parte, almeno inizialmente, l'aspetto sperimentale per dare spazio a quello teorico", spiega Tonelli. E poi ai tempi di Alfred Nobel la scienza era fatta da singoli ricercatori, mentre oggi sono centinaia gli studiosi che tutti insieme contribuiscono ad una scoperta. ''Prima o poi - conclude - il comitato Nobel dovrà rivedere la tradizione. Se non sarà questa volta potrebbe accadere fra cinque o dieci anni, se vorranno farlo''.

IN FIBRILLAZIONE NELL'ATTESA 
Ecco il comunicato che, alle ore 14:03, ci arriva dall'INFN
Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha commentato così l’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2013 che, come recita la motivazione, è assegnato alla scoperta teorica del meccanismo che contribuisce alla comprensione dell'origine delle particelle subatomiche confermato recentemente al Large Hadron Collider da ATLAS e CMS: "50 anni di ricerca per una grande scoperta in cui il passo definitivo l'hanno fatto gli esperimenti ATLAS e CMS che al momento della scoperta erano a guida italiana". 
Questo il commento a caldo di Fabiola Gianotti, in collegamento dal CERN con i giornalisti presenti nelle sale della presidenza dell’INFN: "Sono molto soddisfatta ed emozionata. Questa assegnazione premia la teoria sul Bosone di Higgs, il meccanismo Brout-Englert-Higgs, ma premia di conseguenza anche la scoperta sperimentale e le migliaia di scienziati che ne sono protagonisti, tra i quali vi sono moltissimi italiani”. 
Guido Tonelli, spokesperson emerito della collaborazione CMS, aveva commentato così la fase di attesa che ha preceduto l’annuncio: “Al CERN il clima è di attesa e i segnali sono incoraggianti. E’ successo altre volte che i pronostici fossero smentiti, ma questa volta sarebbe particolarmente strano se accadesse. L’augurio è che il premio vada a quei ragazzi che nel ’64 hanno fatto la scoperta teorica e che in qualche modo sia premiata l’intera l’organizzazione che è stata protagonista della scoperta, anche sperimentale”.


Che cos'è il Bosone di Higgs? La risposta, chiarissima come non mai, in una intervista, di un anno fa, al Prof. Emilio Santoro

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