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IL MISTERO DELL'UOVO CHE RIMBALZA

Mia madre dice che quando ero piccolo mi divertivo a giocare per ore con delle semplici mollette da bucato. Chissà quali giochi inventavo. Eppure, se ci penso ora, sono proprio i giochi semplici e creativi a coinvolgere di più i bambini. L'ingrediente fondamentale per un gioco di successo è il mistero che, in generale, è associato alla scoperta.
Oggi, per tutti i bambini dai 6 anni in su e per i loro genitori, c'è uno strumento in più: "Gioco scienza - i 60 esperimenti più divertenti !", pubblicato nella collana Scienza Snack da Editoriale Scienza nel mese di maggio 2013. Si tratta di un the best of di una pluripremiata collana ideata da Delphine Grinberg (Premio Andersen, Premio Roberval, Premio La Science se livre, European Science Communication Prize).
Brocca, uovo, aceto, manuale, bambino
Il libro contiene 60 esperimenti divisi in sezioni (sfida; gusto; animali; acqua; chimica; sensi; rotoloni; ombre) ed anche suddivisi secondo criteri molto utili per la scelta dell'esperimento scientifico più adatto per intrattenere, divertire ed istruire i vostri figli: ad esempio è possibile selezionarne uno fra quelli più facili o fra quelli più disgustosi, sorprendenti, straordinari.

Ho trovato particolarmente interessante l'esperimento sull'uovo che rimbalza e ho coinvolto mio figlio (che ha quasi 5 anni) per la realizzazione pratica.
L'uovo nel recipiente aperto
Gli ingredienti sono molto semplici: aceto bianco, un uovo crudo, una brocca, un manuale di istruzioni e un bambino.
Si vede chiaramente nella foto che mio figlio è concentratissimo e pronto per realizzare l'esperimento. Occorre appoggiare delicatamente l'uovo sul fondo della brocca e poi riempire di aceto in modo che il liquido superi di circa 2 cm l'uovo.
Dato che l'uovo, immerso nell'aceto, diventerà più grande è necessario che la brocca sia più grande dell'uovo, altrimenti a fine esperimento sarà piuttosto difficile estrarre l'uovo dalla brocca.... Ecco fatto! Nell'immagine a sinistra l'uovo è ben immerso nell'aceto.
L'uovo nel recipiente chiuso
Scopro però un dettaglio: sul libro c'è scritto "Chiudi bene il coperchio del barattolo". Ed ora come faccio, visto che non ho usato un recipiente richiudibile? Niente paura, ho trovato una soluzione di emergenza: ho tappato la brocca con un foglio di alluminio legato con un elastico (si veda l'immagine a destra).
Bene, procediamo con l'esperimento: sul libro, nel capitolo "La sfida: fai sparire un guscio d'uovo" c'è scritto che occorre aspettare almeno 24 ore prima di estrarre l'uovo e sciacquarlo sotto l'acqua corrente. Ho detto a mio figlio che l'uovo assorbirà l'aceto, diventerà più grande e perderà il guscio perchè esso verrà corroso dall'aceto e si trasformerà in anidride carbonica (che sarà visibile sotto forma di bollicine) ed altri componenti che resteranno mescolati con l'aceto.
L'uovo dopo circa 22 ore
Ciò che ha davvero entusiasmato mio figlio è il fatto che, alla fine dell'esperimento, l'uovo - lasciato cadere da circa 20 cm di altezza - non si sarebbe rotto. Sarebbe in pratica diventato una palla: "E' bella la palla! Ne voglio tante!" ha detto mio figlio.

Dopo circa 22 ore l'uovo ha perso solo una parte del guscio: nell'immagine a sinistra è stata evidenziata la zona in cui il guscio è sparito e si vede quella pellicina bianca che sta proprio sotto il guscio.

Mi ha lasciato perplesso non tanto vedere le bollicine di anidride carbonica salire in superficie, quanto della roba verde che galleggiava in superficie. Lì per lì ho pensato fosse muffa, ma - giustamente - mia moglie (per l'occasione assistente di laboratorio) mi ha detto che doveva trattarsi della scritta verde impressa sulle uova che generalmente riporta la data di scadenza.

L'uovo - palla 
Dopo circa 50 ore l'uovo appariva quasi completamente sgusciato, allora l'ho sciacquato e, dopo averlo toccato, mi è sembrato quasi che fosse diventato di gomma (si veda l'immagine a destra, nella quale "l'uovo palla" è messo a confronto con un uovo simile a quello utilizzato per l'esperimento).

A questo punto non restava altro che verificare se effettivamente l'uovo - palla fosse in grado di rimbalzare senza rompersi. D'altronde ormai il guscio era sparito, che cosa poteva rompersi?
Così, grazie all'aiuto di mia moglie (per l'occasione assistente alla regia) e mio figlio (nel video in veste di sperimentatore scettico, ma in fondo divertito) ho filmato con un tablet il mistero dell'uovo che rimbalza.

Guardatelo, sono soltanto 20 secondi, ma alla fine.... splash!!! l'uovo si è rotto. 

Diciamo che è riuscito a sostenere circa 6 rimbalzi, quindi l'esperimento è riuscito, poi probabilmente le eccessive manipolazioni e sollecitazioni e forse l'urto con le sponde del piano su cui rimbalzava (e direi anche il numero di salti...) ha generato un bell'uovo a la coque al gusto di aceto bianco !!!!

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