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RICERCA: 5 PREMI ALLA CHIMICA


Cinque progetti scientifici, tutti basati sulla scienza chimica, ideati da giovani ricercatori italiani; idee talmente innovative che, se realizzate, potrebbero cambiare il mondo.

Non a caso la Giuria, composta tra gli altri da ben due premi Nobel per la Chimica, Aaron Ciechanover e Gerard Erti, ha deciso di premiare cinque progetti, invece dei due previsti inizialmente. 

L´iniziativa della Fondazione Cariplo, ´Premio Ricerca di Frontiera´ ha visto quindi aumentare la somma stanziata per finanziare i progetti da i 500.000 euro inizialmente previsti a 885 mila euro

La somma di 230 mila euro è andata al progetto primo classificato, condotto da un gruppo di ricerca del Cnr guidato da Giorgio Colombo in collaborazione con l´Università di Milano. 

Il progetto si propone di condizionare la dinamica delle proteine nodali della cellula tumorale, per poterla riprogrammare in cellula sana. 

È stato finanziato con 175 mila euro il progetto secondo classificato, condotto da Patrizia Mussini dell´Università di Pavia, in collaborazione col Cnr, che si propone di sviluppare liquidi ionici particolari per generare solventi ecocompatibili capaci di rivoluzionare la sintesi dei composti organici. 

Il terzo classificato, premiato con un finanziamento di 165 mila euro, è un progetto guidato da Piercarlo Muscarelli dell´Università di Pavia, che si propone di realizzare un microscopio a risonanza magnetica di natura elettrochimica in grado di fornire informazioni fondamentali per il miglioramento di batterie al litio e celle combustibile. 

Al progetto quarto classificato, guidato da Luca Beverina dell´ Università Milano-Bicocca, sono andati 130 mila euro, per aver proposto lo studio di una nuova e più efficiente strategia per realizzare con l´aiuto della luce materiali fotovoltaici di livello nanometrico. Infine, è stato finanziato con 185 mila euro, il progetto quinto classificato, condotto da Maurizio Fagnoni, che si propone un approccio sperimentale per sviluppare agenti chemioterapici da inviare al tumore e rendere successivamente attivi con la luce. 

(fonte: Federchimica.it)

Via DISTI

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