martedì 17 ottobre 2017

MARIA CHIARA CARROZZA FRA LE 25 DONNE DELLA ROBOTICA 2017

Fra le 25 donne più influenti nel mondo della robotica, c’è un’italiana. La classifica, stilata da Robohub, inserisce fra le esperte Maria Chiara Carrozza, docente della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ed ex ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca. L’ex ministro si trova in compagnia di altre donne che hanno dedicato ai robot la loro vita, come Helen Chan Wolf, già negli anni '60 aveva visto che coniugare robot e intelligenza artificiale sarebbe stata una mossa vincente e la giovanissima Gabby Frierson, che nel suo blog insegna come costruire semplici robot per trasmettere la sua passione ad altre ragazze: la passione per la robitica non ha età.

Maria Chiara Carrozza


Le 25 donne della robotica lavorano soprattutto negli Stati Uniti e poi in Gran Bretagna, Svezia, Olanda,Canada, Australia, Nigeria, e hanno in comune alcuni aspetti: sono animate da un grande entusiasmo, visionarie e senza paura, secondo quanto riportato da Robohub. Un altro dettaglio che le accomuna è la capacità di guardare lontano (fondamentale lavorando nella robotica, dove le idee di oggi saranno i robot di domani), come Kay Firth-Butterfield, avvocato,che studia l'impatto sociale di intelligenza artificiale e robot, e Suzanne Gildert, che progetta robot capaci di prendere decisioni.

Al rapporto tra robotica e società ha sempre guardato anche Maria Chiara Carrozza, autrice di ricerche pionieristiche nel campo della Biorobotica, come quelle sui robot umanoidi, protesi robotiche, sensori tattili e pelle artificiale. Il rapporto tra robotica e società è centrale anche nel suo impegno politico. Un esempio di questo suo impegno a tutto tondo è la Mozione sulla Robotica, da lei proposta e approvata all'unanimità in Parlamento: "parte da una fotografia dell'industria 4.0 e pone il problema della sostenibilità della robotica e dell'automazione industriale" e suggerisce iniziative per affrontarlo che riguardano innanzitutto la formazione e il welfare. "Ad esempio, vanno considerate le possibili criticità relative alla perdita di posti di lavoro", ha osservato.

Il testo impegna il governo a privilegiare soluzioni generative di valore nei confronti della collettività, nell'ambito della robotica e dell'intelligenza artificiale nonché ad assumere iniziative per obbligare i produttori di automi a rispettare la privacy dei cittadini. Si chiede inoltre di a valutare l'assunzione di iniziative per stabilire chiaramente per legge la definizione, i profili di responsabilità dei produttori di automi in caso di danni arrecati da questi ad esseri umani. Focus anche sulla formazione: al centro della strategia la promozione, all'interno della scuola dell'obbligo, gli insegnamenti atti a comprendere il funzionamento della rete, i suoi sistemi di protezione e le sue fragilità, a chiarire gli attuali ordinamenti in termini di privacy.

Guardano al futuro anche il brevetto unico europeo, da lei proposto nell'ambito della Commissione Esteri della Camera, così come l'impegno a favore della digitalizzazione e l'automazione per la pubblica amministrazione nell'ambito del gruppo interparlamentare sull'Innovazione. La scuola digitale, con la proposta di insegnare le competenze relative alla programmazione fin dalla scuola primaria, infine, è tra i suoi impegni nell'ambito della task force sull'AI presso l'Agid.

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