sabato 4 giugno 2016

HERE'S TO THE CRAZY ONE: RIP CASSIUS CLAY - MUHAMMAD ALI

Salutiamo Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr nel 1942 tra i maggiori e più apprezzati sportivi della storia. Aveva detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un'ultima breve parentesi ancora nel 1978.
È stato per un lungo periodo affetto dalla sindrome di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si era distinto per le sue azioni umanitarie.




Muhammad Ali non è stato solo una leggenda del pugilato - scrive oggi Huffington Post. Il re della boxe, morto all'età di 74 anni, è stato un campione anche fuori dal ring. Famoso per essere una delle menti più acute e intelligenti che la storia ricordi, nonostante la sua lunga lotta contro il morbo di Parkinson, fino alla fine non ha perso la lucidità.

Una delle occasioni in cui ha dimostrato la sua straordinaria umanità e il suo spirito battagliero è stata quando Donald Trump è salito alla ribalta per la sua corsa alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Come riporta l'Independent, l'avversione del magnate americano nei confronti dei musulmani ha portato Ali a prendere una posizione netta e ha pronunciare un breve discorso di 132 parole, passato alla storia come il momento in cui "l'ha messo all'angolo", condannando la decisione di Trump di vietare l'ingresso agli islamici negli Usa senza mezzi termini.




"Io sono un musulmano e non c'è niente di islamico nell'uccidere persone innocenti a Parigi, San Bernardino, o in qualsiasi altra parte del mondo. I veri musulmani sanno che la violenza spietata dei cosiddetti jihadisti islamici va contro gli stessi principi della nostra religione.
Noi come musulmani dobbiamo resistere a coloro che usano l'Islam per portare avanti i propri programmi personali. Essi hanno alienato molti dall'imparare a conoscere l'Islam. I veri musulmani sanno o dovrebbero sapere che va contro la nostra religione provare a costringere qualcuno a convertirsi all'Islam". Credo che i nostri leader politici devono usare la loro posizione per sensibilizzare alla comprensione dell'Islam e chiarire che questi assassini hanno influenzato negativamente le opinioni dei cittadini su ciò che l'Islam è veramente".
Lo ricordiamo nel celebre filmato della Apple (al 26") del 29 settembre del 1997, giorno in cui Steve Jobs utilizzo la sua immagine e la sua popolarità in una nuova campagna promozionale tramite video, stampa e cartelloni insieme ad altri grandi personaggi che hanno cambiato il mondo: Albert Einstein, Bob Dylan, Martin Luther King, Jr., Richard Branson, John Lennon & Yoko Ono, Buckminster Fuller, Thomas Edison, Ted Turner, Maria Callas, Mahatma Gandhi, Amelia Earhart & Bernt Balchen, Alfred Hitchcock, Martha Graham, Jim Henson, Frank Lloyd Wright, Pablo Picasso.




La campagna “Think Different” fu una delle prime azioni intraprese da Steve Jobs per risollevare l’immagine dell’azienda, che negli anni precedenti si era offuscata. In una lettera agli impiegati dell’azienda da lui cofondata, Jobs spiegò la filosofia dietro la campagna tra cui il fatto che non era pensata per promuovere prodotti ma in generale il marchio Apple.

Una curiosità: il nome della bambina che apre gli occhi al termine del video è Shaan Sahota.


Il testo: 

Here’s to the crazy ones. The misfits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes. The ones who see things differently. They’re not fond of rules. And they have no respect for the status quo. You can quote them, disagree with them, glorify or vilify them. About the only thing you can’t do is ignore them. Because they change things. They push the human race forward. And while some may see them as the crazy ones, we see genius. Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do.

Traduzione: 

Questo film lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, spece i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perchè fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero.








1 commento:

Celeste Nanni ha detto...

Addio campione, il tuo impegno nella lotta per i diritti civili ha contribuito a cambiare il mondo