martedì 12 aprile 2016

10 COSE CHE (FORSE) NON SAPETE SU YURI GAGARIN: PRIMO UOMO NELLO SPAZIO 55 ANNI FA

Yuri Gagarin, primo uomo nello spazio 55 anni fa: era il 12 aprile 1961. Lo sapevate che aveva studiato come metalmeccanico? E che prima di partire aveva mangiato carne trita, marmellata di more e caffè? 



Dopo il suo volo spaziale storico, Yuri Gagarin, ex operaio di fonderia, è stato invitato a visitare Manchester dalla Foundry Worker's Union. Il governo Macmillan ha esteso l'invito a Londra, l'aggiunta di un extra pochi giorni per il tour in programma nel mese di luglio 1961. 

Qui in una rara intervista alla BBC.





Dopo il volo, Gagarin divenne una celebrità in tutto il mondo, in tour ampiamente all'estero. Ha visitato l'Italia, la Germania, il Canada, il Brasile, il Giappone, e la Finlandia. Ha visitato il Regno Unito tre mesi dopo la missione Vostok 1, nelle città di Londra e Manchéster, ricordato sempre con affetto dalla gente del posto.

10 COSE CHE (FORSE) NON SAPETE

1. MORTO GIOVANE 
Il suo nome completo è Jurij Alekseevič Gagarin (in russo. Юрий Алексеевич Гагарин) Nato a  Klušino, il 9 marzo 1934  e morto a Kiržač, il 27 marzo 1968 dunque appena 7 anni dopo lo storico evento.

2. DIPLOMA DA METALMECCANICO
Padre falegname e madre contadina, fu costretto a interrompere gli studi a causa dell'invasione tedesca (iniziata il 22 giugno 1941), per riprenderli dopo la guerra: frequentò l'istituto tecnico industriale di Saratov e conseguì il diploma di metalmeccanico. Nel 1955 si iscrisse a un aeroclub, dove sperimentò il primo volo della sua vita su uno Yak-18. Nello stesso anno entrò a far parte dell'aviazione sovietica; si diplomò con grande profitto nel 1957 presso l'Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg. È l'anno in cui l'URSS lanciò nello spazio lo Sputnik 1 e si gettarono le basi per i primi voli spaziali con esseri umani a bordo.

3. PRIMA DI PARTIRE: ALIMENTAZIONE E RITI PROPIZIATORI 
Yuri Gagarin si lavò e fece colazione con un menù "spaziale": carne trita, marmellata di more e caffè. Durante il tragitto verso la rampa di lancio, Gagarin si fermò a far pipì sulla ruota posteriore dell'autobus che lo trasportava. Da allora questo è diventato un rito obbligato e propiziatorio per tutti gli astronauti del Soyuz. Beh no! Questa è proprio una bufala, ci scuserete ma l'abbiamo riportata proprio perché è diffusa e conclamata. Ma sembra logico che un astronauta su cui ci sono gli occhi della nazione si fermi a fare una cosa del genere? Eppure non ci crederete, leggende simili viaggiano continuamente in rete. 

4. SOLO 88 MINUTI PER ENTRARE NELLA STORIA 
88 minuti di volo intorno al nostro pianeta, senza avere il controllo della navicella spaziale, guidato da un computer controllato dalla base, la capsula frenò la sua corsa accendendo i retrorazzi, in modo da consentire il rientro nell'atmosfera terrestre

5. LA FRASE CHE DIVENTÒ CELEBRE 
« Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini. »

6. "NON VEDO NESSUN DIO QUASSÙ"
Sentore di bufala. Attribuita da alcune fonti la celebre frase in realtà è controversa, non esiste alcuna registrazione delle comunicazioni che la riporti e potrebbe essere stata frutto della propaganda antireligiosa sovietica. Il cosmonauta Aleksej Archipovič Leonov, compagno e amico di Gagarin, intervistato dalla rivista Foma ha riferito che Gagarin poco prima del suo volo volle battezzare la figlia Yelena e ha descritto come la famiglia Gagarin, celebrasse ogni anno il Natale e la Pasqua, oltre a possedere in casa icone e immagini religiose. Anche in un'intervista rilasciata all'agenzia Interfax nel 2006, l'amico e collega di Gagarin, il colonnello Valentin Vasil'evich Petrov, docente presso l'accademia aeronautica militare intitolata allo stesso Gagarin, ha affermato che Jurij era battezzato nella chiesa ortodossa e credente.

7. COME SI DIVENTA EROE 
Venne decorato da Nikita Khruščёv con l'Ordine di Lenin, la massima onorificenza sovietica, diventando Eroe dell'Unione Sovietica.

8. LA MORTE PRECOCE 
Gagarin morì il 27 marzo 1968 a soli 34 anni, sette anni dopo la sua grande impresa, a bordo di un piccolo caccia Sposato e padre di due bambine, al momento della morte Gagarin era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio.

9. ONORI ALL'EROE 
A Jurij Gagarin sono stati dedicati in Russia il centro di addestramento ("Star City") dove si preparano i cosmonauti prescelti per le varie missioni spaziali e l'Accademia dell'aeronautica militare dell'URSS (poi della Federazione Russa). In suo onore è stato eretto a Mosca nel 1980 un monumento alto 40 metri, costruito in titanio, nei pressi del Museo della Cosmonautica.
Lo stadio della città ucraina di Chernihiv è a lui intitolato. Il trofeo della Kontinental Hockey League di hockey su ghiaccio si chiama Coppa Gagarin. In suo onore un asteroide è stato battezzato 1772 Gagarin e gli è stato intitolato anche un vasto cratere lunare sulla faccia nascosta della Luna.

10. GLI ULTIMI RESTI 
Le sue ceneri sono state poste presso il Muro del Cremlino, a Mosca.

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