giovedì 19 novembre 2015

NEUROSTIMOLAZIONE CEREBRALE E LOGOPEDIA PER PARLARE DOPO UN ICTUS

Dott.ssa Barbara De Tommaso - Logopedista
I lettori di Gravità Zero conoscono già la Dott.ssa Barbara De Tommaso, logopedista e referente del servizio di logopedia low-cost offerto dall'Associazione E.C.O.

Gli articoli di Barbara De Tommaso interessano Gravità Zero soprattutto perché mostrano come la scienza possa fornire nuovi ausili terapeutici a casi in cui le persone - per vari motivi (ad es. in seguito ad ictus) - non riescono più a parlare come prima.

La tradizionale terapia logopedica, associata a tecniche che stimolano - in modo non invasivo - determinate aree del cervello, può fornire risultati più efficaci. Fra queste tecniche, assume particolare rilievo la tDCS, ovvero la transcranial Direct Current Stimulation (stimolazione transcranica in corrente continua).

A tal proposito, sulla rivista Neuropsychological Rehabilitation, di recente è stato pubblicato un articolo scritto dalla Dott.ssa Barbara De Tommaso, insieme ad altri autori. Si tratta di "Gli effetti riabilitativi sul linguaggio scritto di un trattamento combinato linguistico e di Dual-tDCS parietale in un caso di ictus".

Ecco i riferimenti. Autori: Barbara De Tommaso, Alessandro Piedimonte, Marcella M. Caglio, Federico D'Agata, Marcello Campagnoli, Laura Orsi, Simona Raimondo, Sergio Vighetti, Paolo Mortara, Giuseppe Massazza & Lorenzo Pinessi (2015), pubblicato su  Neuropsychological Rehabilitation, DOI: 10.1080/09602011.2015.1103759. Link all’articolo full-text:  http://dx.doi.org/10.1080/09602011.2015.1103759

Ed ecco l'abstract.

L’articolo riporta gli effetti di un trattamento riabilitativo dei deficit di linguaggio conseguenti ad un danno dell’emisfero sinistro del cervello, in un caso di ictus ischemico, in cui una tecnica di neuromodulazione non invasiva, la stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS), viene applicata in combinazione con la terapia logopedica.

La tDCS è una tecnica di neuromodulazione in  grado di indurre cambiamenti nell’eccitabilità cerebrale e promuoverne la plasticità. La letteratura scientifica suggerisce che, quando combinata come metodo a supporto delle tradizionali terapie logopediche, può essere un valido approccio per potenziare l’efficacia delle stesse terapie nel trattamento dell’afasia post-ictus.

Nell’articolo viene mostrato che una stimolazione elettrica applicata in modalità eccitatoria alle regioni parietali sinistre e simultaneamente inibitoria alle stesse aree destre (dual-tDCS) è in grado di influenzare la riabilitazione della lettura e della scrittura, potenziando i risultati dell’intervento logopedico.

I risultati, rapportati a un gruppo di controllo di soggetti sani, di pari età e grado di scolarizzazione, hanno rivelato che l’applicazione della dual-tDCS può migliorare, in particolare, i processi di trans-codifica (ovvero la conversione dei grafemi in fonemi) a livello sub-lessicale, e specificatamente la lettura di non-parole (parole che non esistono) di crescente lunghezza e complessità. L’incremento dell’abilità di lettura attraverso questa via di decodifica riverbera positivamente anche sulla lettura di parole (cui i normolettori accedono normalmente attraverso una via “diretta”, lessicale).

A valle dell’approccio combinato, sono state registrate ripercussioni positive sulla qualità della comunicazione funzionale del paziente, così come sono emersi cambiamenti significativi in altri compiti linguistici e cognitivi non trattati direttamente (abilità di comprensione e prassie costruttive).


In conclusione, il lavoro mostra che la dual-tDCS applicata alle regioni parietali, in combinazione col trattamento logopedico, è un nuovo ed efficace strumento per pazienti con ictus che manifestano deficit nel linguaggio scritto, specialmente per compiti di lettura. 


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