giovedì 12 marzo 2015

ISIS: SPECIALE ENEA SULLE TECNOLOGIE PER LA PREVENZIONE DI ATTACCHI TERRORISTICI

Fra le novità, sensori e laser radar in grado di scoprire tracce di esplosivi o di sostanze chimiche pericolose e di individuare agenti biologici tossici.

CBRNE Master Course
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I media in questi giorni si dilungano sulle attività di gruppi terroristici più o meno organizzati nel medio oriente. L'impressione del lettore potrebbe essere quello di una Europa assolutamente o quasi  indifesa di fronte alla crescente minaccia di gruppi di terroristi. Dobbiamo però distinguere la propaganda, utilizzata per alimentare pressioni sulla popolazione rispetto a quello che sono i fenomeni reali e l'effettivo pericolo in cui può incorrere il nostro Paese.

Dopo l’11 settembre, infatti, la ricerca di soluzioni per accrescere la sicurezza dal rischio di attentati terroristici ha portato a individuare strumenti avanzati di contrasto a minacce chimiche, biologiche, radiologiche, da ordigni esplosivi improvvisati IED (Improvised Explosive Devices) e da “bombe sporche” per spargere materiale radioattivo. A queste tecnologie è dedicato il numero speciale del bimestrale ENEA Energia, Ambiente e Innovazione (EAI) “Technologies for Security”, curato – in italiano e in inglese - dagli esperti ENEA Roberta Fantoni e Paolo Di Lazzaro.

Fra le tecnologie illustrate, i sistemi per prevenire attacchi terroristici nei trasporti pubblici in città attraverso dispositivi che allertano sulla presenza di persone entrate in contatto con esplosivi. Altra novità, i sensori per il rilevamento di agenti chimici e biologici tossici da utilizzare per la sicurezza alimentare nelle indagini su prodotti adulterati (vino, olio) o contraffatti. I dispositivi consentono inoltre il monitoraggio e la protezione di infrastrutture critiche come centrali e reti elettriche.

"Partendo da competenze uniche nella gestione del nucleare e della radioprotezione l’ENEA ha sviluppato strumenti innovativi nel campo sia dei dispositivi di preallarme, come rilevatori e sensori, sia degli strumenti di intervento basati su robot comandati a distanza o autonomi", spiega Roberta Fantoni responsabile dell’Unità Tecnica Sviluppo di Applicazioni delle Radiazioni.

"La ricerca di tecnologie per la sicurezza si è intensificata dopo gli attentati dell’11 settembre fino agli eventi più recenti ed è diventata sempre più strategica anche nell’ambito di programmi europei e internazionali come EDEN e BONAS. Come ENEA, inoltre, collaboriamo con enti, istituzioni e imprese nel settore a livello nazionale ed internazionale", aggiunge Fantoni.

Lo Speciale - scaricabile dal sito www.enea.it - offre anche una panoramica dei centri di eccellenza europei e dei master universitari nel settore della sicurezza ed esempi di applicazioni per la prevenzione, l’intervento, la decontaminazione, l’uso forense delle tecnologie sviluppate, inclusa la formazione di operatori altamente specializzati

Per ulteriori informazioni:
Roberta Fantoni, responsabile Unità Tecnica “Sviluppo di Applicazioni delle Radiazioni”, Centro Ricerche ENEA di Frascati roberta.fantoni@enea.it

Paolo Di Lazzaro, responsabile del Laboratorio “Sorgenti di Radiazioni”, Unità Tecnica “Sviluppo di Applicazione delle Radiazioni”, Centro Ricerche ENEA di Frascati paolo.dilazzaro@enea.it


I video delle attività ENEA per la security

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