giovedì 28 agosto 2014

MACCHINE, INVENZIONI, SCOPERTE - SCIENZA E TECNICA A TORINO E IN PIEMONTE TRA '800 E '900

Ci sono libri che sono delle autentiche rivelazioni e che non solo diventano pezzi di grande valore nella biblioteca di ogni appassionato e curioso,  ma che raccolgono sorprendenti spaccati della nostra storia e sono dimostrazioni di quanto il passato sia il vero maestro che possa offrire un insegnamento al  mosto presente.

"Macchine, Invenzioni, Scoperte" è uno di questi.

Il volume è una vera miniera di informazioni dove vengono illustrate le brillanti, innumerevoli e sorprendenti invenzioni e scoperte in gran parte concentrate a Torino e in Piemonte, che hanno contribuito in modo fondamentale alla crescita e al consolidamento del nascente Stato.

Attraverso immagini, per lo più inedite, di strumenti scientifici, macchinari, documenti dell’epoca è possibile ripercorrere il processo che nel giro di pochi anni porta il Piemonte a divenire una delle regioni più industrializzate dell’Europa di inizio secolo, dando inizio alla trasformazione dell’Italia in una nazione moderna.

Si riscoprono così le imprese di grandi geni che la storia ricorda come Germain Sommelier, Tommaso Agudio, Ascanio Sobrero, Quintino Sella, Alessandro Cruto, Galileo Ferraris, solo per citarne alcuni. 

Ma anche grandi opere di ingegneria come il traforo del Frejus, il Canale Cavour, il Canale di Suez, la ferrovia Matadi-Leopoldville in Congo Belga, la Transiberiana e le ferrovie cinesi, il Palazzo del Trono a Bangkok, tutti orgoglio dell'architettura e dell'imprenditoria italica.
Schizzo della lampadina di Alessandro Cruto
Ecomuseo Sogno di Luce, Alpignano

Il volume propone dunque di narrare un periodo cruciale nella storia di Torino e del Piemonte, sottolineando come l'intreccio tra scienza, tecnologia, imprenditorialità e tessuto economico e sociale del territorio abbia dato inizio all'industrializzazione dell'intero paese. 
Grazie al virtuoso intreccio tra scelte di politica illuminata e eccellenze scientifiche, si crea un terreno estremamente fertile che favorisce sia il progresso scientifico, sia la nascita della nuova e moderna industria. 

Soprattutto nella seconda metà dell'800 Torino e il Piemonte sono una fucina da cui nasce un gran numero di invenzioni e scoperte, destinate a incidere sullo stile di vita e sullo sviluppo economico della nuova Italia. 

Nel campo dell'innovazione tecnologica, proprio in Piemonte nascono alcune delle realizzazioni simbolo di quest'epoca: la perforatrice ad aria compressa utilizzata per il traforo del Frejus, la scoperta della nitroglicerina, il motore a corrente alternata, il primo simulatore di volo per l'addestramento dei piloti, la prima rete di distribuzione del gas illuminante in Italia.

Questo processo, che trasformerà in pochi anni il Piemonte in una delle regioni più industrializzate d'Europa, trova le sue radici nell'alta qualità dell'insegnamento universitario e nell'importanza degli studia svolti da scienziati quali Luigi Lagrange, Gian Battista Beccaria, Augustin Cauchy, Amedeo AvogadroGalileo FerrarisJacob Moleschott, Angelo Mosso, oltre che nel ruolo svolto dalla Accademia delle Scienze nel sostenere e promuovere la ricerca applicata. 


Torino è inoltre la capitale del positivismo, un movimento filosofico e culturale che sostiene l'importanza cruciale della conoscenza scientifica per lo sviluppo della società. 

CHARLES DARWIN
Olio su tela, Torino 1898 circa
presso il Museo di Anatomia Umana dell'Università di Torino
E così si scopre che nel 1864 De Filippi, direttore del Regio Museo Zoologico, porta per la prima volta in Italia la teoria dell'Evoluzione con una conferenza epocale dal titolo "L'uomo e le scimmie" dove presenta la teoria darvinista, suscitando il finimondo. 

Dal resoconto di Michele Lessona: "...la conferenza fu uno scoppio che echeggiò in tutta Italia... certi colleghi rabbrividirono, altri inorridirono, ci fu chi gridò essere un'infamia che il Governo lasciasse un uomo cosiffatto stillar dalla cattedra le scellerate massime nell'animo degli studenti,e fu un coro a proclamare il De Filippi campione di materialismo".

Ma gli illuminati erano già più avanti per fermarsi davanti ai pregiudizi e tra il 1871 e il 1887 tutte le opere di Darwin vengono pubblicate dalla UTET, molte delle quali tradotte da Lessona. E nel 1880 l'Accademia delle scienze assegna a Darwin il prestigioso premio Alesssandro Bressa

Scopriamo, dunque, che gli scienziati italiani furono tra i principali protagonisti del processo storico del Risorgimento, partecipandovi sia prendendo le armi e combattendo contro gli austriaci o altre truppe realiste, sia assumendo funzioni di governo prima e dopo l'Unità. La scienza diventa un impegno sociale e crea un clima culturale e di dibattito dove gli scienziati testimoniano il loro impegno al profegresso della società con una partecipazione attiva alla politica (Lessona, Mosso, Moleschott, Bizzozero sono senatori del Regno) e con una viva attenzione alle problematiche sociali e al progresso delle classi più svantaggiate. 

LA SCIENZA LEGATA AI TEMI SOCIALI SCENDE IN POLITICA 

Ad esempio è Angelo Mosso che fa uso delle ricerche di fisiologia dello sforzo e del suo prestigio scientifico per proporre una riduzione dell'orario di lavoro a 10 ore, dimostrando che oltre un certo limite di affaticamento il rendimento diminuisce. Cesare Lombroso affronta i temi delle condizioni di vita nelle carceri e nei manicomi. Michele Lessona svolge una intensa opera di divulgazione scientifica, nella convinzione che questa possa migliorare la società, rivolgendosi spesso agli operai delle società di mutuo soccorso. Giulio Bizzozero ed Edoardo Perrocito, medici insigni, si adopereranno in ricerche sugli studi dell'igiene e nella prevenzione delle epidemie e quest'ultimo per debellare patologie come l'anemia dei minatori, che faceva migliaia di vittime tra gli oprerai che lavorano per gli scavi dei trafori a limi scoprendo ed eliminando il parassitiche la provocava, 

Esposizione Internazionale di Torino 1911 
BEST SELLER

Si scopriranno inoltre gli scrittori di best seller dell'epoca. Citiamo tra i tanti quello di Michele Lessona  grandissimo divulgatore, che scrisse oltre a trattati e articoli scientifici anche il testo forse di suo maggior successo: "Volere è potere", pubblicato nel 1898 e ispirato a "Self help, with illustrations of characters, conduct and perseverante" di Samuel Smiles, uscito in inghilterra con lo scopo di incoraggiare le iniziative imprenditoriali, descrivendo le biografie di uomini di successo. 



LE IMMAGINI INEDITE

Nel volume sono poi raccolte le immagini di strumenti, macchine, documenti dell'epoca, a testimoniare questa eccellenza; i raffinati strumenti per le misure in Fisica costruite dai Jest, il primo microscopio con camera fotografica, il modello del motore a campo magnetico roteante di Ferraris, la collezione di modelli in legno utilizzati da Curioni per l'insegnamento della Scienza delle costruzioni, gli strumenti per lo studio della fisiologia d'alta quota progettati da Angelo Mosso, le straordinarie cere anatomiche oggi custodite presso il museo di Anatomia "Luigi Rolando", i sofisticati strumenti astronomici dell'Osservatorio Astronomico di Torino., illustrano l'attenzione e l'impegno dedicati alla ricerca e all'insegnamento. 
La varietà di questi strumenti sta a testimoniare il clima di effervescenza in tutte le discipline scientifiche che rendeva la Torino dell'Ottocento un centro di rinomanza internazionale, tanto da venire denominata la "Mecca d'Italia".  

La maggior parte delle immagini che illustrano il volume sono  del tutto sconosciute al grande pubblico, poiché gli strumenti e i documenti rappresentati sono per lo più conservati negli archivi, nelle collezioni e nelle biblioteche di istituti universitari e di centri di ricerca. Il volume pertanto vuole anche essere un mezzo per far conoscere un patrimonio storico e scientifico di grande rilievo, che merita di essere conosciuto e valorizzato. 

ANCHE IN LINGUA INGLESE

A seguito dell’interesse suscitato è stata realizzata anche la traduzione in lingua inglese di "Macchine, Invenzioni, Scoperte". 
Rispetto alla precedente, l’edizione inglese è stata rivista e ampliata con l’aggiunta di nuove schede di approfondimento e di una Timeline in cui sono riassunte le più significative scoperte scientifiche avvenute tra la seconda metà del ‘700 e i primi anni del ‘900. 


PERCHÉ ACQUISTARLO? 

Prima di tutto perché è un'opera unica, testi e immagini sono inediti e un vero spaccato della storia scientifica, politica e sociale del nostro paese. Ma anche perché offre un grande insegnamento: di come la nostra epoca non abbia nulla da insegnare al passato. Ma che anzi l'opera di grandi illuminati, scienziati e poi diventati politici abbia permesso capacità di cambiamento e miglioramento della vita  della società e dei suoi cittadini inimmaginabili. Un Paese senza il coraggio dell'innovazione e dell'investimento nei suoi giovani talenti è irrimediabilmente destinato a perire, e proprio dall'esempio di coloro che ci hanno preceduto ci arriva chiaro l'invito ad andare avanti con fiducia, sebbene i momenti di difficoltà e scoramento possano farsi più frequenti.


MACCHINE, INVENZIONI, SCOPERTE 
Scienza e Tecnica a Torino e in Piemonte tra ‘800 e ‘900
a cura di Pierluigi Bassignana e Alba Zanini
Formato: 21 x 27 cm
Pagine: 176
ISBN: 978-88-97644-15-6

Pierluigi Bassignana è curatore dell'archivio storico dell'Associazione industriali metalmeccanici torinesi; profondo conoscitore della storia dell'industria, è autore di numerosi libri sullo sviluppo e l'evoluzione dell'imprenditoria torinese; è direttore della rivista "La cultura della tecnica" e curatore della collana "Archivi di Scienza e tecnica" per l'editore Allemandi. 

Alba Zanidi svolge ricerche nel campo della fisica medica e della fisica ambientale per l''Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Da alcuni anni si occupa di divulgazione scientifica organizzando mostre ed eventi a tema scientifico in ambito nazionale e internazionale. 




Nessun commento: