giovedì 22 agosto 2013

CON TELETHON LA CURA DELLE MALATTIE RARE NON È PIÙ UN MIRAGGIO

Corse a rompicollo, ricerche, studi e sperimentazioni. 

Gli slanci di Telethon proseguono senza sosta. Dopo l'ultima ricerca finanziata dalla fondazione italiana, attinente alla possibilità di usare il virus dell’Aids per curare due gravi patologie ereditarie, con doppio riconoscimento ufficiale da parte di una delle più importanti riviste scientifiche internazionali (vedi un precedente articolo su Gravità Zero), Telethon si prepara ad assegnare nuovi fondi. 

 Pochi giorni fa la commissione medico scientifica ha predisposto i nuovi finanziamenti relativi al bando 2013. 

Perché dal 1966 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti della ricerca. 
La fondazione Telethon (contrazione di television marathon) è nata infatti negli Stati Uniti ed importata in Italia nel 1989 grazie all’incontro tra Susanna Agnelli e l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, per finanziare e promuovere ricerca scientifica sulle malattie genetiche, ha garantito non poche scalate di successi. Numeri da capogiro per la fondazione. 

Dal 1990 Telethon ha investito 371 milioni di euro nel lavoro di 1510 ricercatori impegnati in 2431 progetti di ricerca in tutta Italia sulle malattie genetiche, studiando 445 patologie e fornendo risposte esaustive a milioni di persone che ogni giorno le combattono. (visita la pagina "Cosa finanziamo").

Con un margine di errore ridotto al minimo grazie al metodo peer review (revisioni tra pari). Una procedura di selezione di articoli o progetti di ricerca effettuata attraverso una valutazione esperta eseguita da specialisti del settore per verificarne l'idoneità alla pubblicazione su riviste specializzate, nonché l'eventuale finanziamento alla ricerca. Si chiamano "Research program manager" e sono figure professionali con solida esperienza nella ricerca biomedica, impegnati nella gestione della pubblicazione dei bandi e la valutazione dei progetti. (Sono cinque gli step prima di decretare l'ok ad una bozza d ricerca o ad un articolo). 

 E così, tra stacchi di varietà, cantanti, artisti vari e ospiti inframmezzati da richieste di donazioni e approfondimenti, la ricerca targata Telethon, grazie alla pioggia di soldi raccolti durante consuete trasmissioni televisive, ha raggiunto nuovi orizzonti. 
 Mentre si prepara ad altri promettenti balzi in avanti. 
Con consueto rigore e selettività.

Per approfondire: 
BANDI TELETHON 2013 
http://www.telethon.it/ricerca-progetti/ricercatori/bandi

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