Terra Madre 2026 a Torino: il mondo si ritrova nel segno del cibo buono, pulito e giusto. E arriva Mattarella
Torino torna a essere capitale mondiale del cibo sostenibile con Terra Madre – Salone del Gusto 2026, l’evento internazionale promosso da Slow Food che richiama migliaia di visitatori, produttori, agricoltori e chef da ogni parte del pianeta. Nella cornice industriale riqualificata del Parco Dora, tra stand colorati e profumi che raccontano storie di territori lontani, si rinnova un appuntamento che è molto più di una fiera: è una vera e propria dichiarazione d’intenti sul futuro del cibo.
Quest’anno, a rendere ancora più significativa l’edizione, è stata la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto con entusiasmo da espositori e pubblico. Una presenza istituzionale forte, che sottolinea il valore culturale, economico e sociale di Terra Madre nel panorama italiano e internazionale.
Un viaggio tra culture, sapori e sostenibilità
Terra Madre non è solo degustazione, ma un viaggio tra le culture alimentari del mondo. Dai piccoli produttori di cacao dell’America Latina ai pastori delle Alpi, dagli artigiani del pane ai pescatori del Mediterraneo, ogni stand racconta una storia fatta di tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente.
Il filo conduttore resta quello del “buono, pulito e giusto”: buono per il palato, pulito per il pianeta e giusto per chi lavora la terra. Un messaggio che negli anni ha trasformato l’evento in un punto di riferimento globale per chi si occupa di agricoltura sostenibile, biodiversità e filiere etiche.
L’arrivo del Presidente Sergio Mattarella: un segnale forte
La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rappresentato uno dei momenti più significativi della manifestazione. Il Capo dello Stato ha visitato diversi stand, incontrando produttori e rappresentanti delle comunità del cibo, soffermandosi in particolare sulle realtà che promuovono la biodiversità e la tutela delle tradizioni locali.
Durante il suo percorso tra i padiglioni, Mattarella ha sottolineato l’importanza di sostenere un modello agricolo sostenibile, capace di coniugare innovazione e rispetto per l’ambiente. Un messaggio che si inserisce perfettamente nello spirito di Terra Madre e che rafforza il ruolo dell’Italia come laboratorio internazionale di buone pratiche nel settore agroalimentare.
Torino al centro del dibattito globale
Per Torino, Terra Madre rappresenta anche una straordinaria occasione di visibilità internazionale. La città si conferma hub culturale e gastronomico, capace di attrarre turismo di qualità e di promuovere il proprio patrimonio enogastronomico.
Non è un caso che proprio qui sia nata l’esperienza di Slow Food, che da decenni porta avanti una visione alternativa del cibo, lontana dalle logiche della produzione industriale di massa.
Oltre il gusto: incontri, conferenze e futuro
Accanto agli spazi espositivi, Terra Madre propone un ricco programma di conferenze, laboratori e incontri con esperti, studiosi e protagonisti del settore. Temi come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e le nuove tecnologie applicate all’agricoltura sono al centro del dibattito.
L’obiettivo è chiaro: costruire una rete globale capace di affrontare le sfide del futuro partendo dal cibo, inteso non solo come nutrimento, ma come elemento culturale, sociale ed economico.
Un messaggio che va oltre l’evento
La presenza del Presidente Sergio Mattarella a Terra Madre non è solo un gesto simbolico, ma un riconoscimento concreto dell’importanza strategica del settore agroalimentare sostenibile. In un momento storico segnato da crisi ambientali e cambiamenti profondi nei modelli di consumo, eventi come questo assumono un valore ancora più centrale.
Terra Madre 2026 si chiude così con un messaggio forte: il futuro del pianeta passa anche da ciò che mettiamo nel piatto. E Torino, ancora una volta, si conferma il luogo dove questo futuro prende forma.
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