"ABITAVO A PENNY LANE" DI RICCARDO BERTONCELLI
Personalmente, scrive Oscar Pavan, ho sempre odiato la parole “audiofilo” e “musicofilo”, ma potrei definirmi un ascoltofilo, sicuramente d’antan. Quindi Bertoncelli mi è saltato fuori molto tempo fa, quando l’Avvelenata di Guccini ha cominciato a girare sotto la mia puntina. Ovviamente da giovane non ci ho dato gran peso, un nome in 4 minuti e 41 secondi sputato in mezzo ad altre frasi polemiche. Avrei approfondito successivamente, quando il “genio” informatico, che basta delicatamente sfregare ci avrebbe dato tutte le risposte.
Internet ci racconta di una "lite" intercorsa tra il critico musicale e il cantautore in merito ad una recensione negativa fatta dal critico ad un disco del cantautore. Internet riferisce anche della loro riconciliazione. Così quando è uscito il libro del critico Riccardo Bertoncelli "Abitavo a Penny lane", edito da Feltrinelli, non abbiamo resistito e lo abbiamo letto.
Non ci aspettavamo un'autobiografia narrata in parallelo alla storia della musica degli anni 60, 70 e 80, scrive Luigina Pugno. È un' autobiografia onesta, che restituisce un Bertoncelli che si ama e si odia. Riccardo è stato un adolescente innamorato della musica, che faceva molta fatica a trovare vinili nella Novara degli anni '60. Era soprattutto innamorato, non ricambiato, di Frank Zappa. Infatti quando riuscirà ad intervistarlo, le risposte di Frank alle elaborate domande di Riccardo saranno solo dei sì e dei no. Tutto ciò non incrinò il suo amore.
Se i generi Progressive (che abbiamo recensito qui) e Rock proprio non erano nelle sue corde, lo erano invece il Jazz e musicisti mai sentiti nominare. Il suo sguardo era sempre rivolto alla musica inglese e americana. Pativa infatti quella italiana, ingessata e non al passo con i cambiamenti. Scopriamo leggendo, che Riccardo è un self made man, che si è fatto un tombino non da poco per diventare un critico musicale.
Se lo detesti, quando si autocompiace delle proprie idee, pronto ad usare parole e penna come delle mannaie, sei pronto a perdonargli tutto nei capitoli dove fa mea culpa. I curiosoni che sono in noi hanno apprezzato molto le pagine della discordia e riappacificazione con Guccini.
I capitoli incentrati sulla sua penna tagliente non sono stati sempre simpatici da leggere, ma alla fine ti rimane l' apprezzamento per una persona che è riuscita ad essere così sincera.
scritto da Riccardo Bertoncelli
e pubblicato da Feltrinelli nel 2026
Luigina Pugno e Oscar Pavan

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