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lunedì 12 settembre 2022

Unamsi: salute e informazione scientifica qualificata siano al centro del dibattitto elettorale




L’Unione nazionale medico scientifica d’informazione fa appello a tutti i partiti affinché si mantenga la centralità della salute nei programmi elettorali e invoca un impegno trasversale a favore dell’informazione etica e basata sulle evidenze.

La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova i sistemi sanitari e quello italiano non è rimasto certamente immune, imponendo di rivisitare le logiche tradizionali dell’ospedalizzazione e della cura.
Superato il periodo emergenziale, ci troviamo in una campagna elettorale dove, salvo enunciazioni di principio nei programmi scritti dei partiti, di fatto il dibattito generale ruota su altri temi.

Carenza di personale e di risorse, ricerca sottofinanziata, malattie croniche che assorbono una quota importante dei costi e dei volumi di attività del servizio sanitario nazionale. Queste alcune delle emergenze, cui si aggiunge il drammatico spaccato delle malattie psichiche e le condizioni di disagio mentale. Situazioni di fragilità e disabilità legate, peraltro, da un lato all’invecchiamento della popolazione e, dall’altro, al calo demografico della natalità. Per non parlare delle ricadute sul sistema del caro energia. Temi che, però, appaiono marginali nella dialettica politica in corso.

“Sul punto, sottolineiamo una volta di più il valore di una corretta e qualificata informazione, fondata su credibilità ed evidenza scientifica, in grado di valorizzare anche le professionalità giornalistiche specializzate in quest’ambito: un aspetto che può costituire un valido supporto contro il dilagare di fake news e facilitare, da parte dei cittadini, l’adozione di corretti stili di vita a tutela della propria salute”, sottolinea Nicola Miglino, presidente Unamsi (Unione nazionale medico scientifica d’informazione), l’associazione che raccoglie giornalisti specializzati su temi di salute e sanità. L’informazione medico scientifica qualificata è necessaria insieme, però, all’impegno di tutti i candidati per un obiettivo comune: rendere effettivamente realizzato il diritto alla salute costituzionalmente previsto.

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