lunedì 15 marzo 2021

Fare trading online con le criptovalute: la guida definitiva


Il trading online è il grande protagonista nel mondo degli investimenti da qualche anno a questa parte. Nel nostro Paese il fenomeno del trading online comincia a prendere piede a partire dal 1996, in parallelo con la digitalizzazione della borsa italiana, ma è a metà del 1999 che i broker online si moltiplicano e inizia una vera concorrenza a colpi di commissioni sempre più economiche, servizi sempre più efficienti e sofisticati, book sempre più profondi e piattaforme sempre più efficienti.

Dopo alcuni anni il mercato diventa sempre più importante grazie a diversi strumenti come il Forex, i covered warrant, altri derivati. Il mercato si consolida, i broker puntano sulla formazione, offrono corsi e seminari operativi gratuiti, assistenza operativa, call center sempre più efficienti, mentre i broker di estrazione bancaria integrano con il canale online anche promotori e consulenti finanziari.


In questo scenario, dunque, diventano protagoniste le piattaforme di trading online (qui la recensione di eToro). Grazie a questi software sempre più avanzati tecnologicamente chiunque ha la possibilità di investire online. Non ci saranno intermediari con cui interfacciarsi o confrontarsi e si potrà gestire il proprio capitale come meglio si crede. Insomma, una soluzione adatta a trader che abbiano un minimo di esperienza e siano coscienti dei rischi che si corrono quando si decide di investire sul mercato azionario. Allo stesso tempo, però, le piattaforme di trading, sempre più semplici e intuitive da utilizzare, consentono a chiunque di "mettersi alla prova" e operare sul mercato azionario ovunque ci si trovi.


Grazie alle piattaforme è possibile operare sui mercati di tutto il mondo in tempo reale direttamente dalla propria abitazione o dal proprio ufficio, senza bisogno di intermediari finanziari. Si è dunque liberi di scegliere come e quanto investire nelle varie operazioni, di come comporre il proprio portfolio e di come e quando modificarlo. Insomma, si avrà la piena gestione del proprio capitale e del proprio "destino". Generalmente le piattaforme di trading online danno anche la possibilità di poterle “testare” in maniera sicura, aprendo un conto demo che simulerà le condizioni di mercato reali esistenti in ogni specifico istante, ma consentendo altresì al trader di porre in essere operazioni non con il proprio capitale reale, bensì con un plafond di denaro virtuale che sarà messo a disposizione dal broker.


Il trading online con le criptovalute

Uno dei settori maggiormente interessati dal fenomeno degli investimenti online riguarda le criptovalute. Sempre più utenti decidono infatti di fare trading con le famose valute virtuali tenendo bene in mente alcune regole fondamentali come seguire l'andamento del prezzo delle principali criptovalute. Le criptovalute, per iniziare, sono una particolare forma di valuta digitale che viene gestita mediante la crittografia.


Nella grande maggioranza dei casi le criptovalute si basano su di una blockchain e su un database distribuito. In pratica, la gestione della tipica criptovaluta come Bitcoin o Ethereum è completamente decentralizzata. L’unica criptovaluta importante con un livello di centralizzazione maggiore è Ripple.


Le criptovalute, con il Bitcoin in testa, sono considerate come la valuta del futuro. Il fatto che non siano soggette a inflazione le rende, in prospettiva, molto interessanti per gli investitori.


Il trading criptovalute è una modalità di investimento in criptovalute che consiste nel comprare e vendere valuta digitale per speculare sulla variazione del prezzo. Attraverso una piattaforma di trading criptovalute puoi accedere al mercato finanziario e scambiare valuta fiat (euro, dollaro, sterlina) contro criptomoneta (Bitcoin, Ethereum, ecc.).


Un aspetto importante del trading di criptovalute sono i costi. Quando acquisti della valuta virtuale su un exchange è necessario sostenere delle commissioni sia in fase di acquisto che di vendita.  Ma se fai trading online di criptovaluta esistono delle piattaforme che ti permettono di negoziare Bitcoin, Ethereum altre monete virtuali a zero commissioni (si applicano gli spread).


La principale differenza rispetto a comprare criptovalute è nel tempo. Chi fa trading persegue un orizzonte temporale di breve termine, cercando di trarre profitto dalle fluttuazioni giornaliere. Il trader opera in poche ore, o in giornata, mentre chi acquista criptovaluta compra e aspetta. 


L’ennesimo vantaggio delle piattaforme menzionate è la possibilità di fare trading di criptovalute automatico, cioè di mettere qualcun altro al lavoro per te (un software o altre persone) nello scambio di crypto. Senza costi esorbitanti e 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. 


Come ogni investimento, anche il trading di criptovalute è sottoposto a tassazione dal fisco italiano. Ad essere tassati, in particolare, sono i proventi generati, cioè i guadagni generati dall’attività di compravendita di Bitcoin, Ethereum, Litecoin e soci. L’aliquota fiscale applicata sui guadagni da trading criptovalute è pari al 26%, standard su tutti gli investimenti in Italia (fatta eccezione per i Titoli di Stato nazionali o europei). In caso di saldo negativo non verrà applicata alcuna tassa sull’attività di trading. 

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