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Mastoplastica additiva e riduttiva: quali sono le differenze?

 
Foto di medical_photos da Pixabay 


La mastoplastica rientra nella classifica degli interventi chirurgici maggiormente richiesti dalle donne. In questo articolo vedremo qual è la differenza tra mastoplastica additiva e riduttiva e comprenderemo quali sono i benefici, i vantaggi ed i costi.

La mastoplastica è quell’intervento di chirurgia estetica che permette di modificare, di aumentare, di ridurre e di volumizzare l’aspetto estetico del seno. Sono numerose le donne che ricorrono a tale intervento per poter riacquistare sicurezza e armonia.

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La storia della mastoplastica

I primi interventi di mastoplastica risalgono al 1895. In quegli anni, all'interno del tessuto mammario, venivano inseriti materiali dannosi per il corpo umano, come ad esempio la lana e la spugna. Negli anni successivi furono utilizzati altri materiali, che si rivelarono comunque dannosi per l’organismo poiché provocarono cisti e granulomi, come ad esempio il teflon e lo stucco.

Solo nel 1963, i medici Cronin e Gerow, sperimentarono gli involucri in silicone che donavano al seno un aspetto naturale. Essendo molto sottili erano soggetti a rottura e quindi il liquido si riversava all'interno dell'organismo. Anche questa nuova soluzione, come le precedenti, fu eliminata dal mercato per non danneggiare la salute dei pazienti.

Con il trascorrere degli anni e con l’evoluzione della tecnologia sono state realizzate protesi sicure e si è scoperto che non vi è correlazione tra l'utilizzo delle protesi in silicone e le malattie mammarie.

Ma vediamo insieme qual è la differenza tra mastoplastica additiva e riduttiva.

Mastoplastica additiva: cos’è?

Tale trattamento è meglio conosciuto come la chirurgia di aumento del seno. Viene spesso scelta dalle donne per molteplici motivi. In particolar modo viene scelto dalle donne che presentano un seno molto piccolo oppure poco sviluppato, ma non solo. Viene anche valutato nel caso in cui il seno risulti danneggiato da una gravidanza oppure quando vi è un'asimmetria delle mammelle. 

Altre volte, invece, a causa di un forte dimagrimento il seno potrebbe risultare danneggiato e quindi tale intervento potrebbe essere d’aiuto.

Prima di effettuare l’operazione viene organizzato un colloquio tra chirurgo e paziente durante il quale vengono discusse modalità dell’intervento e compresi i benefici e le controindicazioni. Chi intende sottoporsi a tale intervento deve affidarsi ad un chirurgo estetico Roma, Torino o di qualsiasi altra città che sia in grado di fornire sicurezza ed affidabilità.

La durata dell'intervento è di circa un'ora e può essere eseguito in anestesia totale o locale con la sedazione.  In caso di anestesia totale il paziente resterà in ospedale per almeno una notte.

Al termine dell'operazione si passa al bendaggio. Vengono utilizzate fasce elastiche che consentono di comprimere il più possibile i tessuti.

Solitamente tale trattamento può essere eseguito dopo aver raggiunto i 22 anni.

Mastoplastica riduttiva: cos’è?

La mastoplastica riduttiva viene eseguita quando è presente un tessuto adiposo eccessivo oppure quando il seno è troppo grande. Si tratta di un intervento invasivo che ha la durata di circa 2 ore e nei casi più complessi può durare anche 4 ore.

Al termine dell'operazione, oltre ai bendaggi, viene inserito anche il drenaggio per non far formare agglomerati di sangue. 

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