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Università: laurearsi e crescere dopo i 30 anni con la facoltà “tailor-made” in periodo Covid

   In un momento così difficile, segnato dall’emergenza che stiamo vivendo a livello globale, la tecnologia digitale ha dimostrato di essere uno strumento fondamentale





L'articolo è stato pubblicato su Repubblica 

Nel settore della formazione in particolare, l’e-learning e la didattica a distanza rappresentano una valida soluzione. Sia a favore della sicurezza e della continuità dell’insegnamento. Ed anche di quanti approfittano delle circostanze, magari per investire sulla propria formazione riprendendo il percorso accademico. E tornano, così, a studiare per conseguire quella laurea alla quale si è rinunciato tanto tempo fa. Anche perché col tempo ci si è resi conto dell’importanza di quel titolo di Dottore, a vantaggio dell’avanzamento professionale ed economico.
Nel nostro Paese, c’è chi crede da sempre nella didattica a distanza. Sono le università telematiche che, come l’Università Popolare degli studi di Milano, una Università di Diritto Internazionale con riconoscimento del titolo secondo la convenzione di Lisbona nella regione Europea, con presupposti storici dal 1901, si caratterizzano per flessibilità e personalizzazione del percorso di studi. In più l’ateneo meneghino è pensato appositamente per le esigenze degli studenti più maturi, professionisti e lavoratori over 30 che vogliono tornare a studiare e laurearsi senza però dover sacrificare responsabilità di lavoro e famiglia. Uno dei vantaggi che offre lo smart studying, infatti, è che può essere seguito ovunque ci si trovi, in casa propria ed anche dal proprio ufficio.

I corsi online di Laurea Triennale, Magistrale, e i Dottorati di ricerca proposti dall’Università Popolare degli studi di Milano non hanno obbligo di frequenza, non prevedono il numero chiuso, sono fruibili su una piattaforma online. E sono ritagliati “su misura”, ovvero danno l’opportunità di raggiungere, in tempi e modalità personali, i propri obbiettivi accademici. Offre inoltre percorsi formativi unici, quali Scienze Olistiche, Criminologia e Scienze Investigative anche applicate ai Beni Culturali e Antichità, oltre alle facoltà classiche come Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione, Sociologia, Giurisprudenza, Ingegneria Gestionale. Un’altra particolare caratteristica per cui l’ateneo eccelle, consiste nel premiare proprio chi ha già un lavoro. Riconosce, infatti, dei crediti formativi (CFU) in base alle attività professionali e al curriculum personale, che, compatibilmente con il percorso di studi intrapreso, permette di “saltare” alcuni esami e conseguire la laurea in maniera più diretta, senza perdite di tempo. “Questo ci è possibile perché siamo un’Università Internazionale che non fa parte dell’ordinamento italiano. Siamo cioè riconosciuti a statuto speciale come Università Internazionale con titoli che hanno valore legale secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo in tutta Europa” spiega il presidente Marco Grappeggia. È ufficialmente affiliata alla UUPN University of United Popolar Nations ed altre università internazionali.

È stata la prima in assoluto in Italia ad utilizzare una piattaforma di formazione telematica. Lo studente può, prima di tutto, inviare il proprio curriculum personale. In base all’esperienza lavorativa o precedenti studi, un collegio di docenti valuta la preparazione individuale e quantifica il numero di CFU riconosciuti.


Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno e si può cominciare o ricominciare a studiare in qualsiasi momento. Ad oggi sono circa 7mila gli studenti dell’università iscritti ai venti corsi di laurea triennali e magistrali, tra cui: Economia e Diritto, Sociologia ad indirizzo psicologico, Scienze Politiche Umanistiche, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza internazionale ciclo unico (non abilitante all’esame di Stato), Ingegneria Gestionale Economia e Diritto. 

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