mercoledì 28 ottobre 2020

Prestiti bancari: quanto costano, come ottenerli


Ottenere un prestito è oggi più semplice di un tempo, anche grazie ad Internet. La rete infatti, permette di avere una precisa panoramica delle offerte oggi disponibili presso le principali banche e le più note finanziarie operanti in Italia. Forse non tutti sanno che esistono diverse tipologie di prestiti bancari: dal classico prestito personale, per arrivare fino al mutuo per l’acquisto della prima casa.

Come si richiedono i prestiti bancari
Per richiedere un prestito è necessario avere una buona situazione creditizia. Nel nostro Paese infatti chi non salda le rate di un prestito, di qualsiasi genere, può essere segnalato alla cosiddetta Centrale Rischi, un database accessibile alle banche. Oltre a questo si può ottenere un prestito dimostrando di avere a disposizione un qualsiasi tipo di reddito: da lavoro autonomo, da lavoro dipendente, da pensione. Oppure un’entrata che derivi da un affitto, da una rendita finanziaria, o anche da un’eredità. È fondamentale che i redditi siano dimostrabili, attraverso la presentazione di specifica documentazione.

I documenti per la richiesta di un prestito
Per ottenere dei prestiti bancari è quindi necessario poter dimostrare la propria identità e il proprio reddito. Se ci si reca presso gli sportelli di una banca è importante avere a disposizione la carta di identità e la tessera sanitaria; oltre a questo un lavoratore dipendente potrà portare con sé una busta paga da lavoro a tempo indeterminato, mentre un lavoratore autonomo potrebbe utilizzare la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente a quello in corso. Chi svolge un lavoro con contratto a tempo determinato può comunque ottenere un prestito, ma solitamente il periodo di ammortamento deve scadere prima del contratto di lavoro.

Prestiti bancari senza reddito
In linea teorica chi non è in grado di dimostrare un reddito, di qualsiasi genere, non ha la possibilità di accedere ai prestiti bancari. Ci sono però delle eccezioni; ad esempio un soggetto sposato può ottenere un prestito utilizzando il reddito del coniuge come garanzia. Oppure si può richiedere la controfirma del contratto del finanziamento da parte di un garante. Costui può essere un parente, ad esempio un genitore, un amico o anche un semplice conoscente. Le banche possono richiedere la presenza di un garante anche nel caso in cui la rata del prestito sia molto elevata, se confrontata al reddito del debitore. In questi casi può fungere da garante anche il datore di lavoro. Questa figura si impegna a saldare le rate del prestito ogni qual volta il debitore non sia in grado di farlo; si tratta quindi di un ruolo che è bene valutare con attenzione.

Tassi di interesse: quanto costa un prestito
Il costo di un prestito si può calcolare considerando il tasso di interesse praticato e le spese accessorie dovute alla banca. I tassi di interesse sono la percentuale di maggiorazione che la banca chiede di anno in anno al debitore; possono essere fissi per l’intera durata del periodo di ammortamento, o variabili. In questo secondo caso il tasso è correlato all’indice Euribor, che cambia nel corso dei mesi, cosa che può modificare in modo importante l’ammontare della rata. 

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