sabato 16 marzo 2019

COS'È IL BUCO NELL'OZONO?

Non fate questa domanda agli studenti “ambientalisti” per #FreeDaysForFuture. La maggior parte di loro ammette infatti di non sapere cosa sia. Forse anche perché se ne parlò tanto 30 anni fa, quando  questi ragazzi non erano ancora nati. Cerchiamo allora di fare chiarezza. 

Fonte: NASA




Il buco dell’ozono descrive quella progressiva diminuizione dello strato di ozono presente nella stratosfera che, se dovesse scomparire, provocherebbe danni inimmaginibili alla vita sulla Terra come la conosciamo oggi.

L'ozono forma uno dei 5 strati di cui è composta l’atmosfera terrestre e che protegge dai pericolosissimi raggi cosmici e solari, o almeno dalla loro componente più critica come i raggi gamma e raggi x. La stratosfera infatti assorbe i raggi dannosi del Sole e, proprio grazie allo strato di ozono, ne trattiene la maggior parte. Questo gas è quindi fondamentale per garantire la vita sulla Terra: senza di esso infatti i raggi ad alta energia non sarebbero filtrati e arriverebbero a noi in grandissime quantità. Come vedremo tra poco, questo avrebbe delle conseguenze devastanti, sia sull’ambiente che sulla nostra salute e sopravvivenza.


A ROMA RAGAZZI CHE MANIFESTANO IN QUESTI GIORNI NON SANNO SPIEGARE COSA SIANO I CAMBIAMENTI CLIMATICI, NON DISTINGUONO CLIMA DAL TEMPO O DALL'INQUINAMENTO E NON SANNO COSA SIA IL BUCO NELL'OZONO 




Se lo strato di ozono dovesse scomparire  piante e animali con il passare del tempo smetterebbero di crescere, di riprodursi. Le piante esistenti morirebbero e noi, se non malati, saremmo comunque impossibilitati a sopravvivere in un mondo desertico e privo di verde.

Lo scenario che si prospetta sul lungo periodo è quindi apocalittico: per questo motivo il fenomeno del buco dell ozono è ancor oggi sul tavolo di discussione di tutti i Paesi più industrializzati. Importante trovare misure per limitare la produzione di agenti inquinanti pericolosi, al più presto.

Le sostanze inquinanti responsabili del buco dell ozono, non appena entrano in contatto con i raggi ultravioletti si degradano e rilasciano nell’atmosfera atomi di cloro e di bromo, che danneggiano lo strato di ozono.

SE NE PARLÒ MOLTO 30 ANNI FA 


Lo strato di ozono non è sempre stato come lo vediamo oggi: durante il corso dei secoli ha subito variazioni, assottigliandosi in alcuni periodi ma senza destare preoccupazioni. Si è iniziato a parlare di buco dell’ozono negli anni ’70 proprio perché gli scienziati hanno notato che lo strato di ozono si andava assottigliando in maniera molto preoccupante, e per la prima volta nella storia del nostro pianeta questo era dovuto al comportamento dell’uomo.   Il motivo era da ricercarsi nell'emissione di altri gas, i famigerati cloroflourocarburi o Cfc contenuti nelle bombolette spray o usate nei refrigeratori. A trent'anni di distanza il buco si sta richiudendo, una buona notizia per l'intera Terra, che fa ben sperare anche nella capacità umana di intraprendere azioni comuni a livello planetario di fronte a situazioni di emergenza.


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