domenica 27 maggio 2018

COME FUNZIONANO LE TENDENZE SU TWITTER SPIEGATO IN MANIERA SEMPLICE

Il complotto scorre su Twitter? Nelle ultime ore scorrono messaggi del tenore seguente che fanno ipotizzare che Twitter abbia in qualche modo falsificato le tendenze delle preferenze sugli hashtag.  Ma sarà vero?



Se Twitter mostrasse, come pretende questo utente, solo le preferenze con maggiore tendenza, le preferenze espresse da topics come moda, calcio o farneticazioni dei bimbiminkia rimarrebbero giorni o addirittura anni in cima alle classifiche.
Perché questo non accada Twitter (e qualunque altro social, motore di ricerca Google compreso) adotta una legge scoperta da una fisica italiana: la prof. Ginestra Bianconi.

Per non farvela lunga, Bianconi, ai tempi in cui svolgeva ricerche sotto la direzione di Albert-László Barabási, forse uno dei più noti studiosi del comportamento delle reti al mondo, scoprì una legge che si basava sulla "fitness" dei nodi [1].

In pratica finisce nei trend topic ciò che nel brevissimo periodo viene nominato da molti utenti all’interno di Twitter, e ciò che conta di più non è l’autore, ma la massa di utenti coinvolti e soprattutto la velocità, ovvero la derivata nel tempo del numero di utenti che mette la preferenza sull'hashtag in quesitone. Lo stesso social conferma che "il numero di Tweet correlati alle tendenze è solo uno dei fattori tenuto in conto dall'algoritmo che si occupa di stabilire le tendenze e crearne una classifica" [2].
Se nel giro di pochi minuti tanti utenti iniziano a usare una certa parola o un hashtag il social deduce dal picco di crescita che quello è un argomento importante, e quindi lo spedisce nei trend.

Per fare una analogia, è come quando un politico "stringe mani" per acquisire nuovi elettori. I politici aumentano in popolarità quando incontrano persone, si mostrano in pubblico. Tuttavia non sono solo importanti le strette di mano (=persone incontrate), ma anche la velocità con cui le stringe (=incontra). Ad esempio un politico come Andreotti, a fine carriera, poteva dirsi senz'altro il politico più conosciuto a livello nazionale. Avendo "stretto" vitualmente decine di milioni di mani.  Ma all'arrivo della "nuova Repubblica" i politici che si affacciarono sul campo riuscirono, nell'arco di brevissimo tempo a stringere migliaia di mani. Andreotti no.
Proprio per questo se ci fosse una "twitter-tendenza" anche per le strette di mano dei politici, le tendenze dei giovanissimi (con poche migliaia di strette) supererebbe quella dei paludati che, di strette ormai, ne compiono poche.

Ovviamente anche altri social e lo stesso Google funziona così: una pagina Web sarà la prima nelle ricerche del motore quanti più link riesce ad accaparrarsi nel più breve tempo possibile. Alla faccia di siti incancreniti con migliaia di link entranti ma che non compiono molto attività in rete.

Proprio per questo chi grida al complotto dimostra di non avere nessuna competenza e conoscenza degli strumenti che sta utilizzando (oltre a ignorare probabilmente le regole elementari della nostra Costituzione).


AJ

Note

[1] Bianconi, Ginestra; Barabási, Albert-László (2001). "Competition and multiscaling in evolving networks". Europhysics Letters. 54: 436–442. doi:10.1209/epl/i2001-00260-6.




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