martedì 20 marzo 2018

COME CI CUREREMO NEL FUTURO?


Una cellula staminale è una cellula in grado di rinnovarsi e capace di trasformarsi per dare origine alle cellule specializzate che costituiscono i tessuti del corpo. Quando ci tagliamo non dobbiamo fare nulla di particolare, sappiamo infatti che la ferita si rimarginerà da sola. Questo evento è possibile perché nello strato più profondo della pelle risiede un gruppo di cellule staminali epiteliali, che si moltiplicano creandone di nuove. Anche smettere di sanguinare è dovuto alle cellule staminali del sangue, che in questo caso si chiamano emopoietiche. Queste ultime lavorano ogni giorno per produrre globuli rossi, bianchi e piastrine.

Le cellule staminali si dividono in 3 categorie. La prima è composta dalle cellule staminali epiteliali ed emopoietiche, che sono cellule staminali adulte, ovvero possono produrre solo un tipo di cellula. Queste cellule sono presenti in tutti gli organi. La seconda è formata dalle cellule staminali fetali, che sono come quelle adulte, ma essendo più giovani si rigenerano maggiormente. La terza è composta dalle cellule staminali del cordone. Esiste una quarta categoria, quella delle cellule staminali embrionali, fonti di diversi dibattiti di natura etica.

Fin qui sembra tutto estremamente chiaro. È proprio questa la sensazione che accompagna il lettore alle prese con "Curarsi nel futuro - Come staminali e terapia genica stanno cambiando la medicina" di Valentina Fossati e Angela Simone, edito da Zanichelli. Questo libro è di una chiarezza davvero inaspettata per un testo scientifico su questo argomento. Stupisce davvero per la facilità di comprensione dei suoi contenuti. Sia che si parli di geni silenti, genome editing, di scaffold su cui far crescere gli organi, CRISPR o di come riconoscere le finte terapie miracolose a base di staminali, la lettura e la comprensione non incontrano mai intoppi.

Dr.ssa Luigina Pugno

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