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SCHOOL BONUS: I PRIVATI POTRANNO FINANZIARE GLI ISTITUTI

I contribuenti potranno scegliere liberamente la scuola da beneficiare che riceverà il 90% dell’erogazione: il 10% andrà in un fondo perequativo che sarà distribuito agli istituti che risultano destinatari di erogazioni liberali per un ammontare inferiore alla media nazionale.


Cosa prevede e come funziona lo School Bonus? 

A chi effettua una donazione ad un istituto di sua scelta (statale o paritario) spetta un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e del 50% per quelle disposte nel 2018. 

L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta. 


Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. I contribuenti scelgono liberamente la scuola a cui fare la donazione. 

Quest’ultima riceverà il 90 % dell’erogazione, il restante 10 % confluirà in un fondo perequativo che sarà distribuito alle scuole che risultino destinatarie di erogazioni liberali in un ammontare inferiore alla media nazionale.





Sempre sul sito www.schoolbonus.gov.it si spiega che le donazioni serviranno alla:

  • Realizzazione di nuove scuole;
  • Manutenzione e potenziamento di scuole esistenti;
  • Sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.

Con il “kit per le scuole” (scaricabile in Rete) sono previsti dei “lavoretti” per far conoscere lo School Bonus ai genitori: grazie al vasetto, allo schema dell’aiuola e alle istruzioni potranno ricreare l’ambientazione dello spot. A scuola e non solo: a casa o nel cortile, ovunque c’è spazio per una bella aiuola fiorita. La locandina può essere affissa all’interno della scuola, per far conoscere lo school bonus ai genitori dei ragazzi.



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