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LE BANCHE GUARDANO IL TUO PROFILO SOCIAL PER DECIDERE SE CONCEDERTI UN PRESTITO

I tuoi profili Facebook e Linkedin diventano vetrine per capire come spendi soldi e se trovi lavoro facilmente.
Soldi: comportamenti social sotto studio- Shutterstock
Fino a poco tempo fa, prima di accettare una richiesta di prestito, le banche si limitavano a controllare determinati dati e documenti e a creare un tuo profilo da creditore basato su di essi. In questa operazione hanno un certo peso l’età, il tipo di contratto lavorativo, lo stipendio, la segnalazione come cattivo pagatore alle centrali rischi etc. Adesso, oltre alle cose appena descritte, altri metodi di controllo si sono sviluppati ed avvengono grazie al nostro inconsapevole aiuto: i social network. Abbiamo chiesto agli esperti di prestiti del comparatore online SuperMoney cosa potrebbero controllare le banche sui nostri profili social.
L’analisi dei Big Data per elargire prestiti

Iniziamo a chiarire una cosa: i vecchi metodi non sono andati in pensione, rimangono ancora validissimi. Queste nuove tecniche completano le altre per disegnare un profilo più completo.
Infatti, grazie a tutte le informazioni che più o meno consapevolmente immettiano nei social network, esiste online una gran quantità di dati che ci riguardano, talmente estesa da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l'estrazione di un valore significativo. Tale sistema di raccolta e gestione dei dati è chiamato Big Data e, come abbiamo detto, viene utilizzato anche dalle banche per valutare il nostro profilo di rischio
Determinare se questo tipo di comportamento sia corretto oppure no, vista anche l’intrusione che viene effettuata ai danni della nostra privacy, è complicato. Se da una parte abbiamo il diritto che certi nostri dati e informazioni rimangano “segreti” o accessibili solo a chi vogliamo noi, dall’altra è giusto che le banche e gli istituti di credito si facciano un’idea precisa della persona a cui stanno prestando i soldi. C’è anche da aggiunere che nessuno ci obbliga a mettere le nostre foto o le nostre informazioni online e che, solitamente, quando ci iscriviamo a un social network, accettiamo le condizioni sulla privacy senza neanche leggerle e lamentarsi dopo per come i nostri dati vengano usati è un po’ come piangere sul latte versato.
Ma quali sono i social network più controllati?
Facebook e Linkedin possiedono le informazioni più importanti

Guardando i nostri profili social si possono estrapolare, anche dal contenuto che ci sembra più innocente, una gran quantità di dati su di noi e sul nostro stile di vita.
È evidente come questo succcede su Linkedin. Controllando il nostro profilo su Linkedin, le banche non hanno solo la possibilità di vedere quale lavoro stiamo facendo adesso e qual è stata la nostra vita lavorativa, per esempio vedendo se abbiamo fatto carriera, ma possono anche controllare quanto tempo ci mettiamo a trovare lavoro nel momento in cui lo perdiamo. Una delle preoccupazioni principali, infatti, per le banche è come faremmo a rimborsare un prestito nel momento in cui perdiamo il lavoro. Se dimostriamo di riuscire a trovarne un altro in fretta, sicuramente è un punto a nostro favore.
Ma, probabilmente, il social network per eccellenza che presenta più informazioni su di noi è Facebook. Lì, infatti, attraverso i nostri dati e i nostri status, comunichiamo inconsapevolmente tante cose su di noi. Ma un altro aspetto che si può controllare e analizzare sono le nostre foto: attraverso di esse diciamo molto di come spendiamo i nostri soldi. Cosa acquistiamo, com’è casa nostra, dove andiamo in vacanza, quali locali o ristoranti frequentiamo. Attraverso le nostre foto il nostro tenore di vita è in vetrina e può facilmente far capire se siamo grandi spendaccioni oppure no.

Il consiglio è quindi, se avete intenzione di chiedere un prestito, di mantenere dei profili social puliti e solidi, che diano un’immagine di voi quasi impeccabile.

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