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mercoledì 21 dicembre 2011

TURISMO SCIENTIFICAMENTE SOSTENIBILE

L'articolo contiene riferimenti ad aziende o marchi commerciali 

La scienza può dare una mano a salvare il pianeta Terra? Assolutamente sì. E allora dobbiamo fare anche noi qualcosa. Iniziando, ad esempio, dalle vacanze. 
E' opportuno adottare comportamenti che rispettino l'ambiente, semplicemente perchè il nostro pianeta è (attualmente) l'unico su cui possiamo vivere. 

E' anche importante scegliere degli operatori sensibili alle tematiche del turismo sostenibile: a tal fine, poco tempo fa, ho già segnalato un'iniziativa a favore dello sviluppo di un nuovo tipo di turismo. 
Tale iniziativa comprende una serie di tour operator, fra cui Settemari


Per capire un po' di più che cosa si sta facendo per il turismo sostenibile, ho posto qualche domanda a Beatrice Liogier, Product Manager Tunisia di Settemari S.p.a. Innanzitutto, cosa significa turismo sostenibile? Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo lo sviluppo del turismo sostenibile soddisfa i bisogni dei turisti e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro. 

Si tratta di una forma di sviluppo che dovrebbe portare alla gestione integrata delle risorse in modo che tutte le necessità economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo al tempo stesso l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica e le condizioni di base per la vita.

Perchè il turismo sostenibile dovrebbe interessare alla gente?

La presa di coscienza per la salvaguardia dell'ambiente è sempre più forte. Turismo è purtroppo sinonimo di "impatto negativo" in diverse parti del mondo. Anche dalle aziende deve partire un segnale per invertire la rotta. Occorre che il cliente si senta conivolto in un cambiamento di abitudini e mentalità. Solo così è possibile prevenire ed evitare i disastri ambientali.


Alcuni pensano che si tratti dell'ennesima tecnica di marketing. Cosa può dire a tal proposito?

Purtroppo in tanti settori c'è chi se ne approfitta. Nell'ambito del turismo sostenibile, se i progetti sono concreti i risultati si vedono. Le belle parole non bastano, il cliente turista se ne accorge e quindi cercare di usare il turismo sostenibile per fare marketing diventa controproducente per l'ente locale, l'hotel o la compagnia aerea. La nostra associazione lavora a stretto contatto con enti locali, catene alberghiere, tour operator e aziende di settore pubbliche e private per seguire progetti concreti e tangibili di sostenibilità ambientale, anche in collaborazione con altre associazioni nazionali e internazionali. Nel caso di Settemari il cliente ha la possibilità di toccare con mano gli sforzi fatti dall'azienda nell'ambito del turismo sostenibile [a tal proposito Settemari aderisce allo S.T.E., ScubaTourism for the Environment, ovvero un programma di monitoraggio della biodiversità nel Mar Rosso che coinvolge i turisti nella raccolta dati.


Tali dati vengono analizzati dal Dipartimento di Biologia dell'Università di Bologna, i cui biologi propongono anche ai turisti seminari e lezioni di educazione ambientale - N.D.R.].

In che modo il turismo sostenibile può essere coniugato con la divulgazione della scienza?

La scienza è una delle basi dei cambiamenti umani conquistati lungo i secoli, quindi non può che essere legata al turismo sostenibile. Nuove tecnologie, nuovi sistemi di salvaguardia dell'ambiente, nuove tecniche di gestione delle risorse umane... sono tutti temi legati alla ricerca scientifica.

[N.D.R.: la prima foto, in alto, di questo articolo è un'alba ai tropici, la seconda è la grotta delle meraviglie].

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